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Rassegna stampa

Rassegna stampa del 5 febbraio 2016

Notizie e commenti dall'Italia e dall'estero

Dalla stampa italiana

 

 

Giordano Stabile, inviato de La Stampa a Beirut, racconta che dopo nuovi bombardamenti da parte del governo siriano sulla città di Aleppo, un'ondata di settantamila profughi si sta dirigendo verso il confine con la Turchia.

 

 

Continua il botta e risposta tra Russia e Turchia, accusata dalla prima di fornire armi e rinforzi ai ribelli e di essere pronta ad attaccare la Siria. Il primo ministro turco smentisce e risponde: "atto di propaganda da parte di Mosca" (La Repubblica).

 

 

Oggi, 5 febbraio, la diocesi di Roma ricorda don Andrea Santoro, ucciso in Turchia nel 2006. Avvenire intervista la sorella: "era un seme di speranza".

 

 

Dalla stampa anglofona

 

 

Il report del Washington Post racconta di alcune realtà britanniche in cui gran parte della popolazione è di fede musulmana. Le parole di un responsabile per il dialogo interreligioso della città di Luton: "Le opzioni sono due: ucciderci a vicenda e dividerci, o imparare a conoscerci e diventare amici".

 

 

H.A. Hellyer, The Atlantic Council, si domanda se sia adeguato parlare di un nuovo, singolare e coesivo regime egiziano, oppure se la realtà sia molto più disparata e il potere molto più suddiviso.

 

 

Il New York Times riporta le pressioni subite dal presidente americano Barack Obama. Alcuni membri della sicurezza nazionale spingerebbero per aprire un nuovo fronte contro lo Stato Islamico in Libia.

 

 

L'Arabia Saudita starebbe pianificando, secondo The Guardian, l'invio di truppe via terra a combattere Isis.

 

 

Dalla stampa francofona

 

 

Il reportage di Le Figaro mostra un piccolo gesto di pace e di speranza che sta nascendo a Damasco, città circondata dalle forze del regime. Alcuni giovani volontari siriani hanno raccolto molti libri con cui hanno aperto una biblioteca.

 

 

I rappresentanti di 60 paesi si sono riuniti ieri, giovedì 4 febbraio, a Londra per stanziare fondi a sostegno della ricostruzione della Siria. Da qui al 2020 saranno erogati dieci miliardi di dollari, riporta Les Echos.

 

 

Mentre il governo algerino propone la riforma costituzionale, alcuni gruppi, come i difensori della minoranza Amazigh e dei diritti dell'uomo, hanno firmato una dichiarazione comune per far valere le loro idee (Liberté Algérie).

 

 

Con la nuova ondata di profughi in arrivo, il ministro dell'Interno francese ha chiesto alla Grecia più efficacia nella gestione dei migranti (Les Echos).

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