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Rassegna stampa

Rassegna stampa del 7 aprile 2017

Notizie e commenti dall'Italia e dall'estero

Dalla stampa italiana

 

 

L'attacco degli Stati Uniti alla Siria, nella notte tra il 6 e 7 aprile, è avvenuto durante un vertice tra Trump e Xi Jinping dedicato alla questione delle minacce terroristiche. Angelo Aquaro parla su Repubblica delle implicazioni dei bombardamenti sui rapporti tra Stati Uniti e Cina, che ha sempre condannato l'interventismo americano in Medio Oriente, e dell'interesse di quest'ultima a combattere il terrorismo islamico.

 

 

Su AsiaNews le reazioni di alcuni Stati ai bombardamenti per mano statunitense in Siria: Turchia, Arabia Saudita e Israele hanno subito appoggiato la decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. In particolare, il presidente israeliano Netanyahu ha definito l'attacco un messaggio importante a Siria, Iran, Corea del Nord e alla comunità internazionale, incapace di agire contro Bashar al-Assad. Opposta la posizione di Iran e Russia: Putin parla di "aggressione a uno Stato sovrano in violazione del diritto internazionale".

 

 

"Una raffica di missili da crociera contro la base siriana e molti messaggi. C’è questo nella rappresaglia decisa da Trump in risposta all’attacco chimico da parte del regime siriano". Sul Corriere della Sera, Guido Olimpio propone la sua analisi dei fatti in sei punti.

 

 

Giordano Stabile, inviato a Beirut per La Stampa, parla del ruolo strategico nell'apparato militare siriano di al-Shayrat, la base colpita dai missili statunitensi. Nell'articolo si trova anche un video in cui il presidente americano Donald Trump espone le ragioni della sua decisione e chiama tutte le nazioni civilizzate a unirsi agli Stati Uniti nella lotta contro i massacri in Siria e il terrorismo di ogni tipo.

 

 

Dalla stampa francofona

 

 

Riguardo ai bombardamenti degli Stati Uniti in Siria di questa notte, La Libre sottolinea la posizione della Turchia. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha approvato la posizione dell'omologo americano Donald Trump, rimproverando invece alla Russia di essere complice del regime di Damasco.

 

 

La fille de Souslov è un romanzo di Habib Abdulrab Sarori, tradotto dall'arabo in francese. La storia racconta le divisioni interne allo Yemen che sono all'origine della guerra in corso, la quale, oltre a vedere come nemico l'Arabia Saudita, ha anche un aspetto di guerra civile tra diverse fazioni locali. La recensione su Orient XXI.

 

 

Libération racconta la storia di Karam al-Masri, un fotografo siriano che ha documentato l'assedio della sua città, Aleppo, dove ha perso la sua famiglia e lui stesso è stato torturato.

 

 

Durante la visita in Algeria del Primo ministro francese Bernard Cazeneuve, il politico ha consegnato la legione d'onore al vescovo di Oran, Vesco. Nel discorso pronunciato, riporta La Croix, Cazeneuve ha ringraziato la Chiesa locale per il suo impegno nei diversi settori della società.

 

 

Dalla stampa anglofona

 

 

Su Politico Magazine uno sguardo alle affermazioni di Donald Trump degli anni passati sui massacri in Siria e su Bashar al-Assad. La decisione di ieri è un'inaspettata contraddizione da parte del presidente, soprattutto alla luce delle recenti dichiarazioni dell'ambasciatrice statunitense dell'Onu, Nikki Haley, la quale sosteneva che il regime di Assad non fosse più una questione prioritaria per l'America.

 

 

David E. Sanger propone sul New York Times un'analisi dei rischi e delle opportunità a cui il presidente degli Stati Uniti va incontro in seguito alla sua decisione di bombardare la base militare siriana.

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