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Rassegna stampa

Rassegna stampa del 9 dicembre

Notizie e commenti dall'Italia e dall'estero

Dalla stampa italiana

 

 

La piccola Bana racconta tramite social l'inferno di Aleppo. Il Corriere riporta la storia della bambina siriana di sette anni, mentre l'esercito di Assad, sostenuto da Mosca, ha quasi riconquistato la città.

 

 

Su La Stampa, Francesca Paci intervista Gilles Kepel, che spiega quale ruolo giocano le diverse potenze in Medio Oriente, in particolare l'Arabia Saudita, "grande sconfitta".

 

 

Ancora tensioni tra le due grandi potenze del Golfo: Arabia Saudita e Iran. Nei giorni scorsi, riporta Repubblica, quindici persone sono state arrestate a Ryadh con l'accusa di spionaggio per Tehran.

 

 

Dalla stampa francofona

 

 

Orient XXI spiega che cos'è il terrorismo e cosa sta dietro alle azioni violente dei suoi membri, nei gruppi più diversi.

 

 

La Turchia versa in una crisi economica che preoccupa il Paese. Le Monde riporta che il governo sta attuando dei provvedimenti a sostegno delle piccole e medie imprese.

 

 

Le Parisien scrive che un drone americano avrebbe ucciso uno dei leader dello Stato Islamico, di origine francese. Chi è Boubaker el Hakim?

 

 

La battaglia di Aleppo potrebbe vedere una fine prima dell'anno nuovo. Secondo l'analisi di Scarlett Haddad su L'Orient le Jour, la lotta per la parte est della città siriana starebbe svegliando "cellule dormienti".

 

 

Dalla stampa anglofona

 

 

In Yemen, alcune zone abitate per la maggior parte dalla popolazione di etnia houti non esistono più. Il Guardian fa un viaggio in quella che chiama la "Ground Zero" dello Yemen.

 

 

Tehran si porta avanti. Prima che l'incarico di presidente degli Stati Uniti passi a Donald Trump, scrive il New York Times, l'Iran sta firmando quanti più accordi possibile con compagnie petrolifere occidentali.

 

 

Murat Yetkin, Hurriyet Daily News, si dice preoccupato per lo scenario politico che si prospetta in Turchia. In particolare, dice, dopo il fallito colpo di stato del 15 luglio, si è ventilata l'ipotesi di reintrodurre la pena di morte.

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