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Rassegna stampa

Rassegna stampa dell'11 aprile 2017

Notizie e commenti dall'Italia e dall'estero

Dalla stampa italiana

 

 

Marta Ottaviani su Avvenire spiega che, in vista del referendum costituzionale in Turchia previsto per il 16 aprile, i due schieramenti contrapposti sono fermi al 40% ciascuno, con il 20% di indecisi. "La posta in gioco ha portato a una polarizzazione negli schieramenti che spesso è sfociata in aggressioni da entrambe le parti", scrive Ottaviani.

 

 

Il presidente della Repubblica Mattarella è in visita in Russia, dove incontrerà sia Medvedev che Putin. Secondo quanto riporta Repubblica, al centro dei colloqui ci saranno la Siria, per la quale l'Italia insiste sulla necessità di una soluzione negoziale del conflitto, e la Libia, con Roma e Mosca schierate rispettivamente a sostegno di Tripoli e Tobruk.

 

 

Paolo Mieli sul Corriere della Sera torna sul bombardamento americano in Siria, focalizzando l'attenzione sulla mancanza non solo di una posizione comune europea, ma anche di una posizione chiara da parte dei singoli stati del Vecchio Continente.

 

 

Nella decisione statunitense di attaccare in Siria, scrive Jean-Pierre Darnis su Affari Internazionali, "c’è anche una componente psicologica collegata al piglio autoritario del neo-presidente statunitense, che ha iniziato a manifestare insofferenza nei confronti di regimi percepiti sia come ostili sia come inadempienti ai richiami americani".

 

 

Dalla stampa anglofona

 

 

Ben Taub sul New Yorker scrive un lungo racconto del terribile viaggio che ogni anno migliaia di donne di Benin City, in Nigeria, sono costrette a intraprendere nel tentativo di raggiungere l'Europa.

 

 

L'Huffington Post si sofferma nuovamente sul duplice attentato contro i copti in Egitto: tra le vittime anche Nagwa El-Haggar, una donna egiziana e musulmana arruolata nelle forze di polizia, che stava cercando di difendere i luoghi delle celebrazioni.

 

 

Mentre monta l'ondata anti-migranti, scrivono Anthony Faiola e Sarah Pulliam Bailey sul Washington Post, occorre registrare il rinnovato impegno della Chiesa Cattolica e di Papa Francesco in prima persona per difendere i diritti delle persone che cercano di raggiungere l'Europa.

 

 

Dalla stampa francofona

 

 

Le Point pubblica un video in cui alcuni testimoni dell'attentato ai copti in Egitto raccontano cos'hanno visto domenica. L'articolo presenta inoltre un quadro della situazione della minoranza cristiana nel Paese.

 

 

L'Onu è alle prese con la questione del Sahara occidentale. Jeune Afrique riassume i cinque quesiti che interrogano il nuovo Segretario generale dell'organizzazione António Guterres, che dovrà vedersela con una situazione diversa rispetto agli anni passati: da un lato più tranquilla, dall'altro ricca di nuove domande.

 

 

Secondo Patrick Haimzadeh, Orient XXI, l'accordo stipulato dalla Comunità internazionale sulla Libia oramai un anno fa non ha prodotto altro che divisioni nel Paese. Ecco il suo bilancio.

 

 

La Libre fa una panoramica della situazione giuridica dei migranti clandestini che arrivano in Belgio. Ecco cosa avviene ai passeggeri senza documenti.

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