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Chi siamo


1. Presentazione
2. Gli strumenti di Oasis
3. Il Comitato Promotore
4. Il Comitato Scientifico
 
Presentazione
 
Nata nel 2004 come Centro internazionale di studi e ricerche da un'intuizione del Cardinal Angelo Scola, e costituitasi nel 2009 in Fondazione, Oasis è una rete internazionale di rapporti che promuove la conoscenza e l'incontro tra cristiani e musulmani.
 
Le attività, le riflessioni e le ricerche del Centro si articolano intorno a tre poli fondamentali: 

- Il meticciato di civiltà e culture. Con questa espressione si designa l'attuale processo storico di inedito mescolamento tra popoli e culture. Il meticciato non indica né una teoria sull'integrazione culturale, né una categoria complessiva di comprensione della realtà. Vuole semplicemente registrare una situazione di fatto che, volenti o nolenti, interpella tutti, a livello individuale e sociale, lasciando a ciascuno la responsabilità di orientarla alla vita buona. Attraverso la categoria di meticciato, il Centro Oasis si propone di superare schemi e concetti - multiculturalismo, integrazione, reciprocità - che si stanno rivelando inadeguati a spiegare la sempre maggiore interazione tra i popoli. È evidente che questa riflessione non può essere affrontata senza prendere in considerazione il contributo delle religioni e il modo in cui esse interagiscono. In particolare, il Centro si concentra sulla relazione tra cristiani e  musulmani.

- Le Chiese cristiane orientali. Per evitare la teorizzazione astratta su temi che, soprattutto dopo l'11 settembre, si stanno dimostrando cruciali per la pacifica convivenza tra i popoli, Oasis ha scelto di avvicinare il mondo islamico attraverso l'esperienza e la testimonianza dei cristiani che vivono nei Paesi a maggioranza musulmana. Questo metodo, mentre permette di superare l'intellettualismo che endemicamente affligge l'Occidente, provoca i cristiani orientali ad assumersi fino in fondo il compito di accompagnarci all'incontro con le religioni, in particolar modo con l'Islam nelle sue diverse forme.

- L'interpretazione culturale degli Islam. Il metodo di comunione con i cristiani orientali ha per contenuto l'interpretazione culturale degli Islam. Le religioni, infatti, sono assunte dai soggetti che le praticano dentro una specifica interpretazione culturale. Essa traduce la scelta di fede attuata da ogni credente in concrete implicazioni culturali e sociali. Il lavoro di Oasis pertanto non si concentra su aspetti particolari, seppur fondamentali, quali il dialogo interreligioso, la teologia comparata o alcune questioni di diritto e politica, ma è di carattere sintetico e globale. Tale lavoro può, ed in un certo senso deve, attraversare tutti questi territori, ma il suo intento è misurarsi con l'interpretazione culturale degli Islam. In questa chiave, Oasis ritiene prioritario il confronto con gli Islam di popolo, categoria che, volendo superare la dicotomia Islam moderato-Islam radicale, punta al confronto con l'esperienza religiosa concreta della maggior parte dei credenti musulmani.

 
Gli strumenti di Oasis

 
Per affrontare le tematiche descritte la Fondazione Oasis si è dotata di vari strumenti:

1. La rivista, anch'essa intitolata Oasis e pubblicata semestralmente in quattro edizioni: italiano; inglese - arabo; francese - arabo; inglese - urdu. 

2. La newletter, spedita via posta elettronica in cinque lingue a scelta: italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo.
     

3. Il sito web che pubblica con contributi, testimonianze e interventi che, da tutto il mondo grazie alla rete internazionale di rapporti, arrivano alla Fondazione sui temi e i dibattiti - inerenti agli ambiti di Oasis - più attuali. 
    
4. Le collane di libri di cui sono usciti finora tre titoli: La promessa del Cardinal Lustiger, Cristiani e musulmani, fratelli davanti a Dio? del padre gesuita Christian Van Nispen che vive da più di quarant'anni al Cairo; Dove guarda l'Indonesia? Cristiani e musulmani nel paese del sorriso, approfondito reportage sull'Islam del paese musulmano più popoloso del mondo, di Maria Laura Conte. Nel 2009 è uscito, in una nuova collana scientifica, il volume Meticciato: convivenza o confusione? di Paolo Gomarasca, frutto di un progetto di ricerca volto ad approfondire la categoria al centro della riflessione di Oasis.
 
 
Il Comitato Promotore:
 
Card. Angelo Scola, Patriarca di Venezia,
                               Gran Cancelliere della Fondazione Studium Generale Marcianum
Card. Philippe Barbarin, Arcivescovo di Lione
Card. Josip Bozanić, Arcivescovo di Zagabria
Card. Péter Erdő, Arcivescovo di Budapest
Card. Christoph Schönborn, Arcivescovo di Vienna
S.B.Mons. Fouad Twal, Patriarca di Gerusalemme
S.E.Mons. Camillo Ballin, Vicario Apostolico del Kuwait
S.E.Mons. Paul Mounged el-Hachem, Nunzio Apostolico Emerito in Bahrain, Kuwait, Qatar, Yemen
S.E.Mons. Paul Hinder, Vicario Apostolico d’Arabia
S.E.Mons. Jean-Clément Jeanbart, Arcivescovo di Aleppo dei Melkiti
S.E.Mons. Maroun Lahham, Vescovo di Tunisi
S.E.Mons. Anthony T. Lobo, Vescovo di Islamabad
S.E.Mons. Fco. Javier Martínez, Arcivescovo di Granada
S.E.Mons. Joseph Powathil, Arcivescovo Emerito di Changanacherry
S.E.Mons. Henri Teissier, Arcivescovo Emerito di Algeri
 

Il Comitato scientifico:
 
Carl Anderson
Joaquín Alliende
Gianni Bernardi
Francesco Botturi
Rémi Brague
Paolo Branca
Michele Brignone
Stratford Caldecott
Maria laura Conte
Angelika Diekmann
Axel Diekmann
Martino Diez
Jean-Paul Durand
Francesco Follo
Brian E. Ferme
José Andrés Gallego
Paolo Gomarasca
Henri Hude
Samir Khalil Samir
Nikolaus Lobkowicz
Claudio Lurati
Cesare Mirabelli
Ignazio Musu
Andrea Pacini
Jean-Jacques Pérennèss
Andrea Pin
Dino Pistolato
Javier Prades López
Gabriel Richi Alberti
Giovanna Rossi
Giovanni Salmeri
Giuseppe Scattolin
Franz Magnis-Suseno
Paolo Terenzi
Boghos Levon Zekiyan