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Articoli - 2014

Manifesti elettorali in Tunisia (Foto: Flickr.com, Amine Ghrabi)

La rivoluzione è morta. Anzi no.

Gli accenti diversi dei media internazionali nel riferire le recenti elezioni mostrano come il caso Tunisia sia oggetto di particolare attenzione per chi cerca di misurare sia la possibilità che una società a maggioranza musulmana costruisca uno Stato democratico, sia le ricadute su tutto il bacino mediterraneo.

31/10/2014 | Claudio Fontana | Rivoluzioni arabe

«Però il mio successo spetta soltanto a Dio»

La dichiarazione ufficiale del movimento an-Nahda sui risultati ufficiali delle elezioni del 26 ottobre 2014 (pubblicata il 30 ottobre 2014)

31/10/2014 | Rachid Ghannouchi | Rivoluzioni arabe
I leader di Nidaa Tunis

Gli islamisti sconfitti pronti al patto con il nemico

Non umiliati, ma sconfitti: gli islamisti escono dalle elezioni tunisine come perdenti, ma disposti a restare sulla scena anche a costo di alleanze con gli antagonisti della campagna elettorale (Nidaa Tunis), che hanno vinto presentandosi “contro” l’Islam politico. In gioco la stabilità del Paese.

31/10/2014 | Michele Brignone | Rivoluzioni arabe
Il politologo tunisino Hamadi Redissi

Sisma tunisino: la prima sconfitta elettorale di un partito islamista

La sconfitta del partito islamista an-Nahda, uscito vincitore nel 2011, alle prime elezioni legislative tunisine dopo il varo della nuova Costituzione, e la vittoria del laico e variegato Nidaa Tunis lanciano alcuni segnali interessanti sui processi in corso nel Mediterraneo. Il commento del politologo tunisino Hamadi Redissi.

31/10/2014 | Marialaura Conte | Rivoluzioni arabe

Scola: il confronto delle idee giova al futuro dell’uomo

Tenendo la Prolusione all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Ambrosiana, l'Arcivescovo ha insistito sul valore antropologico del dialogo tra religioni e visioni culturali differenti

23/10/2014 | Annamaria Braccini | Dialogo interreligioso

La famiglia: soggetto della pastorale

«Non bisogna avere paura della dialettica, alla fine prevale la comunione»: è quanto afferma il cardinale Angelo Scola, commentando i lavori del Sinodo sulla famiglia. L’Arcivescovo di Milano ricorda la necessità di tenere uniti in un unico processo questo Sinodo straordinario e il Sinodo ordinario del 2015: in caso co...

20/10/2014 | Angelo Scola | Religioni e spazio pubblico
Mons. Merdani

L’ecclesiologia caratteristica della Chiesa ortodossa in Albania

«Siamo una sola Chiesa, non una confederazione di Chiese. […] Ma è vero che in alcune chiese locali c’è la tendenza ad assumere un punto di vista molto limitato». La particolare esperienza vissuta dall’ortodossia albanese, annientata dal comunismo e risorta grazie all’aiuto delle Chiese sorelle, l’ha condotta a sviluppare un’ecclesiologia caratteristica, accompagnata da un pronunciato spirito missionario. Una testimonianza della varietà interna al mondo ortodosso.

20/10/2014 | Martino Diez | Chiese orientali
La città di Kobane bombardata

Se le guerriere curde ci fanno vergognare

I loro volti, giovani e coraggiosi, hanno richiamato l’attenzione sorpresa dei media globali. Ma le guerriere curde, disposte anche a morire per difendere le loro case dall’avanzata di Isis, sono raccontate con accenti diversi a seconda delle latitudini. Oasis ne presenta alcuni.

20/10/2014 | Claudio Fontana | Rivoluzioni arabe

Un baluardo contro l’individualismo

La vita delle famiglie cristiane in un contesto a maggioranza musulmana è emersa dagli interventi dei Patriarchi delle Chiese Orientali e dal Patriarca di Gerusalemme dei Latini presenti al Sinodo straordinario sulla famiglia (Roma, 5-19 ottobre 2014), dei quali si propongono alcuni passaggi.

20/10/2014 | Francesca Miglio | Chiese orientali
Suzy Ismail

Famiglie ferite. La cura dei musulmani

Come la famiglia musulmana affronta l’incrinarsi dei rapporti tra gli sposi e con i figli? Suzi Ismail, grazie all’esperienza maturata al Center for muslim life (New Jersey) descrive quali fattori possono portare alla distruzione della famiglia e offre alcuni suggerimenti su come ricostruirla, anche a partire da un radicamento nella fede islamica.

20/10/2014 | Suzy Ismail | Religioni e spazio pubblico
Jocelyne Khoueiry

Famiglie mediorientali: impegnate a sopravvivere, poi a filosofare

Le questioni che i media occidentali hanno presentato come portanti del dibattito del Sinodo sulla famiglia appena concluso, come la comunione ai divorziati risposati o le relazioni omosessuali, non sono a tema in Libano. In Medio Oriente la famiglia ha altre priorità: prima sopravvivere.

20/10/2014 | Marialaura Conte | Religioni e spazio pubblico
Alcuni bambini del centro diurno Piccolo Principe

Come si dice “educazione” in albanese

Incontro con Ermira Azermadhi Bandi, presidente dell’organizzazione albanese Shis, e lo staff completo

09/10/2014 | Marialaura Conte, Francesca Miglio | Religioni e spazio pubblico
Wael Farouq

Sono le persone a dialogare, non le religioni

Recensione del numero 19 di Oasis dal titolo Rigenerare le istituzioni. Oltre la contestazione contro la violenza a cura di un intellettuale egiziano, musulmano, che insegna lingua e letteratura araba all’Università Cattolica di Milano.*

08/10/2014 | Wael Farouq | Dialogo interreligioso

Rigenerare le istituzioni, questione vitale

Ormai è tempo di rispondere alla tanto citata provocazione di Böckenförde, per il quale «Lo Stato liberale secolare vive di presupposti che non è in grado di garantire» e capire su cosa rifondare e rigenerare uno Stato. Una giurista legge l'ultimo numero di Oasis.

08/10/2014 | Lorenza Violini | Religioni e spazio pubblico
Copertina manoscritto siriaco

I benedettini e i nuovi barbari

Di fronte all’avanzata di Isis la prima attenzione deve andare alla difesa delle vite umane e alla cura dei profughi. Ma i nuovi barbari non si limitano ad uccidere, vogliono anche cancellare la memoria di chi è vissuto nei territori da loro occupati, distruggendone l’antico patrimonio culturale.

08/10/2014 | Martino Diez | Chiese orientali
Una chiesa irachena addobbata per la festa di Santa Croce

Il Crocifisso di Baghdad e Isis

Un’irachena testimonia come i giovani di Baghdad hanno celebrato la Festa liturgica dell’esaltazione della Croce, tra solidarietà per i fratelli profughi, paura per l’avanzata di Isis e la speranza della fede.

08/10/2014 | Anan Alkass Yousif | Cristiani nel mondo musulmano

Perché sono andato in Iraq

Dall’amicizia personale tra l’arcivescovo di Lione e il patriarca di Babilonia dei caldei è nato uno scambio di incontri e un gemellaggio tra la diocesi francese e Mossul. Una modalità concreta di aiuto per i cristiani orientali e un monito all’Occidente a non dimenticarli.

08/10/2014 | Marialaura Conte | Chiese orientali
Patriarca Sako

Il patriarca dei caldei: «Sradicare il jihadismo fin dai primi germogli»

Durante il sinodo sulla famiglia è stato dato l’annuncio che, per volontà di Papa Francesco, il concistoro già previsto per il 20 ottobre sarà dedicato al Medio Oriente. Il Patriarca dei Caldei, S.B. Louis Sako, spiega a Oasis che cosa si aspetta.

08/10/2014 | Marialaura Conte | Cristiani nel mondo musulmano

La crudeltà dell’ISIS merita la nostra più energica condanna

Riportiamo la dichiarazione pubblica del predicatore turco Fethullah Gülen in cui condanna senza appello le azioni criminose del sedicente Stato Islamico.

02/10/2014 | Fethullah Gülen | Religioni e spazio pubblico

Il circolo vizioso che polarizza i rapporti tra le comunità etno-religiose in Medio Oriente

Dangerous Relations. Dynamics of polarization among the ethno-religious communities in the Middle East: questo il titolo del seminario che si è svolto nel mese di giugno nella sede milanese di Oasis, in collaborazione con il CRiSSMA, Centro di Ricerche sul Sistema Sud e il Mediterraneo Allargato dell’Università Cattoli...

02/10/2014 | Meticciato di civiltà
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