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Articoli - 2014

Secolarizzazione, domanda antropologica e nuove forme di religiosità: gli ambiti del problema

Secolarizzazione, domanda antropologica e nuove forme di religiosità: da dove prende le mosse il lavoro di questo ambito del progetto? Nella scheda preparatoria elaborata dal professor Salmeri si evidenzia l’originale punto di partenza dei lavori e si forniscono alcune indicazioni bibliografiche.

17/11/2014 | Giovanni Salmeri | Religioni e spazio pubblico
Sherif Younis

Il fondamentalismo islamico e la tirannia di stato

Esiste un legame tra la crescita del pensiero rinnovatore o fondamentalista e la situazione politica di un Paese. Dove c’è libertà nello spazio pubblico, il fondamentalismo viene contrastato; dove invece vi è una dittatura, fosse anche ostile agli islamisti, la corrente fondamentalista prospera.

12/11/2014 | Sherif Younis | Religioni e spazio pubblico
Gran mufti saudita ‘Abd al-‘Azîz Âl al-Shaykh

«Germoglio satanico»: lo Stato islamico per gli ‘ulamâ’

La stampa egiziana ha registrato negli ultimi tempi le posizioni diverse espresse dagli ulema sullo Stato islamico. C’è chi lo ritiene espressione di dissidenza, chi uno sfregio per l’Islam, chi addirittura al soldo di Israele. Un modo per molti capi musulmani di riaffermare la propria autorità.

12/11/2014 | Chiara Pellegrino | Rivoluzioni arabe
Combattenti di IS

Il militante di IS aspira alla morte gloriosa

Il Califfato di al-Baghdadî non si fonda solo sulla forza militare, ma anche sulla sua capacità di attrarre e motivare i jihadisti che da tutto il mondo convergono in Medio Oriente.

12/11/2014 | Rivoluzioni arabe
Foto: flikr.com, European Commission DG ECHO

Il califfo e i suoi nemici convergenti

Da dove nasce lo Stato Islamico e a cosa punta? L’analisi di un filosofo esperto di etica della guerra individua l’origine e le principali conseguenze politiche del califfato: la posizione della Cina; la strana inedita convergenza tra sauditi e sciiti di fronte a un nemico comune; il nuovo ruolo dei curdi.

12/11/2014 | Henri Hude | Rivoluzioni arabe
Islâm Yakan in veste di jihadista

Da giovane benestante apolitico a jihadista: storia di una trasformazione

Islâm Yakan è l’esempio di come può mutare nel tempo l’atteggiamento di un giovane di famiglia benestante che dal disinteresse per la politica arriva ad arruolarsi con i jihadisti in Siria. Una vicenda umana ricostruita da un giornale a partire dalle descrizioni, anche pettegole, dei vicini di casa e amici.

10/11/2014 | Jihad al-Dinari | Rivoluzioni arabe
Foto: Flikr.com,  Karl-Ludwig Poggemann

La chimera dello Stato islamico

La condanna dell’Is da parte della variegata galassia dell'Islam politico potrebbe essere l’occasione di una messa in discussione dell’ideale stesso di Stato islamico, dolorosa ma necessaria per quei pensatori che perseguono la modernità diversa dell’Islam.

10/11/2014 | Martino Diez | Rivoluzioni arabe
Manifesti elettorali in Tunisia (Foto: Flickr.com, Amine Ghrabi)

La rivoluzione è morta. Anzi no.

Gli accenti diversi dei media internazionali nel riferire le recenti elezioni mostrano come il caso Tunisia sia oggetto di particolare attenzione per chi cerca di misurare sia la possibilità che una società a maggioranza musulmana costruisca uno Stato democratico, sia le ricadute su tutto il bacino mediterraneo.

31/10/2014 | Claudio Fontana | Rivoluzioni arabe

«Però il mio successo spetta soltanto a Dio»

La dichiarazione ufficiale del movimento an-Nahda sui risultati ufficiali delle elezioni del 26 ottobre 2014 (pubblicata il 30 ottobre 2014)

31/10/2014 | Rachid Ghannouchi | Rivoluzioni arabe
I leader di Nidaa Tunis

Gli islamisti sconfitti pronti al patto con il nemico

Non umiliati, ma sconfitti: gli islamisti escono dalle elezioni tunisine come perdenti, ma disposti a restare sulla scena anche a costo di alleanze con gli antagonisti della campagna elettorale (Nidaa Tunis), che hanno vinto presentandosi “contro” l’Islam politico. In gioco la stabilità del Paese.

31/10/2014 | Michele Brignone | Rivoluzioni arabe
Il politologo tunisino Hamadi Redissi

Sisma tunisino: la prima sconfitta elettorale di un partito islamista

La sconfitta del partito islamista an-Nahda, uscito vincitore nel 2011, alle prime elezioni legislative tunisine dopo il varo della nuova Costituzione, e la vittoria del laico e variegato Nidaa Tunis lanciano alcuni segnali interessanti sui processi in corso nel Mediterraneo. Il commento del politologo tunisino Hamadi Redissi.

31/10/2014 | Marialaura Conte | Rivoluzioni arabe

Scola: il confronto delle idee giova al futuro dell’uomo

Tenendo la Prolusione all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Ambrosiana, l'Arcivescovo ha insistito sul valore antropologico del dialogo tra religioni e visioni culturali differenti

23/10/2014 | Annamaria Braccini | Dialogo interreligioso

La famiglia: soggetto della pastorale

«Non bisogna avere paura della dialettica, alla fine prevale la comunione»: è quanto afferma il cardinale Angelo Scola, commentando i lavori del Sinodo sulla famiglia. L’Arcivescovo di Milano ricorda la necessità di tenere uniti in un unico processo questo Sinodo straordinario e il Sinodo ordinario del 2015: in caso co...

20/10/2014 | Angelo Scola | Religioni e spazio pubblico
Mons. Merdani

L’ecclesiologia caratteristica della Chiesa ortodossa in Albania

«Siamo una sola Chiesa, non una confederazione di Chiese. […] Ma è vero che in alcune chiese locali c’è la tendenza ad assumere un punto di vista molto limitato». La particolare esperienza vissuta dall’ortodossia albanese, annientata dal comunismo e risorta grazie all’aiuto delle Chiese sorelle, l’ha condotta a sviluppare un’ecclesiologia caratteristica, accompagnata da un pronunciato spirito missionario. Una testimonianza della varietà interna al mondo ortodosso.

20/10/2014 | Martino Diez | Chiese orientali
La città di Kobane bombardata

Se le guerriere curde ci fanno vergognare

I loro volti, giovani e coraggiosi, hanno richiamato l’attenzione sorpresa dei media globali. Ma le guerriere curde, disposte anche a morire per difendere le loro case dall’avanzata di Isis, sono raccontate con accenti diversi a seconda delle latitudini. Oasis ne presenta alcuni.

20/10/2014 | Claudio Fontana | Rivoluzioni arabe

Un baluardo contro l’individualismo

La vita delle famiglie cristiane in un contesto a maggioranza musulmana è emersa dagli interventi dei Patriarchi delle Chiese Orientali e dal Patriarca di Gerusalemme dei Latini presenti al Sinodo straordinario sulla famiglia (Roma, 5-19 ottobre 2014), dei quali si propongono alcuni passaggi.

20/10/2014 | Francesca Miglio | Chiese orientali
Suzy Ismail

Famiglie ferite. La cura dei musulmani

Come la famiglia musulmana affronta l’incrinarsi dei rapporti tra gli sposi e con i figli? Suzi Ismail, grazie all’esperienza maturata al Center for muslim life (New Jersey) descrive quali fattori possono portare alla distruzione della famiglia e offre alcuni suggerimenti su come ricostruirla, anche a partire da un radicamento nella fede islamica.

20/10/2014 | Suzy Ismail | Religioni e spazio pubblico
Jocelyne Khoueiry

Famiglie mediorientali: impegnate a sopravvivere, poi a filosofare

Le questioni che i media occidentali hanno presentato come portanti del dibattito del Sinodo sulla famiglia appena concluso, come la comunione ai divorziati risposati o le relazioni omosessuali, non sono a tema in Libano. In Medio Oriente la famiglia ha altre priorità: prima sopravvivere.

20/10/2014 | Marialaura Conte | Religioni e spazio pubblico
Alcuni bambini del centro diurno Piccolo Principe

Come si dice “educazione” in albanese

Incontro con Ermira Azermadhi Bandi, presidente dell’organizzazione albanese Shis, e lo staff completo

09/10/2014 | Marialaura Conte, Francesca Miglio | Religioni e spazio pubblico
Wael Farouq

Sono le persone a dialogare, non le religioni

Recensione del numero 19 di Oasis dal titolo Rigenerare le istituzioni. Oltre la contestazione contro la violenza a cura di un intellettuale egiziano, musulmano, che insegna lingua e letteratura araba all’Università Cattolica di Milano.*

08/10/2014 | Wael Farouq | Dialogo interreligioso
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