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Articoli - 2015

I Balcani: Colonne d’Ercole della cultura democratica?

L’Unione europea, che accetta nel suo seno solo paesi democratici ed esercita grande attrazione sui vicini, è sfidata da Paesi come la Bosnia: la costringono infatti a chiedersi se i diritti siano un “lusso” di ordinamenti che sono già in pace oppure se siano anche gli strumenti per ottenerla.

28/01/2015 | Andrea Pin

Il genocidio dimenticato dei cristiani siriaci

L’abusato binomio maggioranza-minoranza non basta a comprendere la drammatica situazione del Cristianesimo oggi in Medio Oriente. Occorre risalire alla svolta avvenuta tra XIX e XX secolo: la griglia nazionalista europea investe l’ordine ottomano e apre la strada a nuovi movimenti politici.

28/01/2015 | Paolo Maggiolini | Cristiani nel mondo musulmano

La tribuna della libanologia

Il Cenacolo libanese ha partecipato da protagonista alla storia del Libano, dall’indipendenza fino a metà degli anni ’80, e ha introdotto nella vita politica e culturale dei fermenti intellettuali e principi identitari che, nonostante il declino dell’istituzione, sono ormai nel DNA del Paese.

28/01/2015 | Amin Elias | I popoli dell'Islam

Alle periferie dell’impero: il “buono” dell’Albania

Impenetrabile come la sua lingua, l’Albania è sempre stata percepita come marginale. Prima periferia dell’Impero ottomano, poi isolata dal mondo nella notte del regime comunista e oggi in coda per entrare in Europa. Ma per qualche giorno è tornata alla ribalta grazie a Papa Francesco, mostrando che può offrire lezioni preziose.

28/01/2015 | Marialaura Conte | Religioni e spazio pubblico

La politica estera al tempo di Isis e wikileaks

I confini del Medio Oriente che si vanno ridefinendo, il grido dei cristiani e delle minoranze colpite dalla violenza cieca e virale dei jihadisti, le emergenze umanitarie che la guerra ha generato insieme al riposizionamento di Europa, America, Paesi arabi: lo sguardo italiano su ciò che accade sulle sponde del Mediterraneo e oltre.

28/01/2015 | Marialaura Conte | Rivoluzioni arabe

L’umiltà contro il caos

Quale risposta può dare il pensare cristiano all’irragionevolezza della guerra e della violenza? Ogni volta che ci si confronta con l’assurdità della distruzione messa in atto dall’uomo, parrebbe opportuno tacere, dal momento che ciascuno si scopre implicato nella volontà di annichilimento perseguita in ultima analisi ...

28/01/2015 | Francesca Peruzzotti | Magistero

La guerra è folle

Omelia di S.S. Papa Francesco durante la celebrazione al sacrario militare di Redipuglia nel centenario dell’inizio della prima guerra mondiale, sabato 13 settembre 2014.

28/01/2015 | S.S. Francesco | Magistero

Uccidere in nome di Dio: un sacrilegio!

Viaggio apostolico di S.S. Papa Francesco a Tirana (Albania), 21 settembre 2014. Antologia di testi.

28/01/2015 | S.S. Francesco | Magistero

Il potere come obbedienza

All’interrogativo sul potere il Nuovo Testamento risponde nella persona del Figlio di Dio che non respinge, ma tratta il potere umano come una realtà iscritta nella creazione. Con una deriva possibile: sollevarsi contro Dio. Una scelta alla quale Gesù contrappone l’umiltà, via di liberazione dall’incantamento del dominio.

28/01/2015 | Romano Guardini | Classici cristiani

Il jihad spiegato dai musulmani

È impossibile definire in modo univoco il jihad perché i musulmani ne hanno elaborato nel corso della storia numerose concezioni. Ma sarebbe sbagliato rinunciare a priori a una lettura unitaria di questo fenomeno, ampiamente discusso dalle fonti e che gode oggi di rinnovata attualità. Un breve viaggio attraverso i grandi testi medievali.

28/01/2015 | Martino Diez | Classici arabo-islamici

Il no cristiano alla sacra violenza: un kairòs per tutti?

Se i conflitti religiosi hanno alimentato il pregiudizio che il monoteismo sia fattore di violenza, il percorso del Cristianesimo – che contempla il Figlio di Dio morire innocente sulla croce – evidenzia l’irreversibile congedo dalla violenza in nome di Dio. Termine di paragone anche per il dialogo interreligioso.

28/01/2015 | Javier Maria Prades López | Religioni e spazio pubblico

Dalla caccia alle streghe al Crocifisso

La teoria mimetica di René Girard offre un aiuto fondamentale per comprendere il nesso tra la violenza, il sacro e l’origine delle culture umane. E apre alla provocazione: come fondare un vivere insieme senza identificare un nemico comune?

28/01/2015 | Bernard Perret | Religioni e spazio pubblico

La vocazione “folle” dei cristiani nel mondo musulmano

Discepoli del crocifisso. Le nuove violenze che subiscono i cristiani di Iraq costringono a una constatazione duplice: se è dovere della comunità internazionale difendere la loro sopravvivenza, è anche vero che la forza della testimonianza dei cristiani risiede innanzitutto nella loro vulnerabilità.

28/01/2015 | Jean-Jacques Pérennès | Cristiani nel mondo musulmano

Jihad sunnita: da obbligo difensivo a strumento di espansione

Islam e violenza /1. Un vasto repertorio di fonti permette di comprendere la trasformazione storica della guerra di difesa in un’impresa bellica dalle mire imperialistiche. Una lettura che sfida la letteratura estremista dei gruppi islamisti militanti e di quelli anti-islamici.

28/01/2015 | Asma Afsaruddin | Religioni e spazio pubblico

Jihad sciita: sospeso fino al ritorno dell’Imam

Islam e violenza /2. Il jihad militare è uscito dalla storia per ritornarvi solo alla fine realizzando il trionfo dello spirito della Rivelazione. E tuttavia per tutti gli uomini è una battaglia già cominciata, una lotta spirituale contro le inclinazioni dell’anima carnale. Ma qualcuno vuole anticipare lo scontro finale.

28/01/2015 | Mathieu Terrier | Religioni e spazio pubblico

Il fascino diabolico di ISIS

Islam e violenza. L’apparizione dello Stato Islamico, che segue alla stagione di al-Qa’ida, ha confermato il carattere contagioso di una grave malattia: l’estremismo in nome di Dio. Le atrocità perpetrate dal Califfato attraggono alcune fasce di giovani musulmani, ma rischiano di condurre la religione al collasso.

28/01/2015 | Ridwan al-Sayyid | Religioni e spazio pubblico

Boko Haram e il sangue innocente: di chi la colpa?

Il movimento terrorista nigeriano affonda le sue radici negli anni ’70, quando divampa la predicazione islamista contraria a ogni tipo d’influenza occidentale. Per diverse ragioni, non ultima la corruzione e l’incapacità del governo, l’azione violenta approda alla deriva omicida di oggi.

28/01/2015 | S.E. Mons. Matthew Kukah | Religioni e spazio pubblico

Le fortune altalenanti del jihad nel Sahel

Il Sahel offre terreno fertile per la nascita di gruppi diversi di jihadisti, che grazie alla povertà diffusa e a confini porosi, facilmente reclutano combattenti. Ma emergono anche nuovi predicatori e movimenti musulmani che, tra collusioni con i terroristi e ideali democratici, determinano il futuro di questa regione.

28/01/2015 | Alex Thurston | Religioni e spazio pubblico

I copti e l’uscita dal ghetto comunitarista

Dalla discriminazione alla partecipazione. La vicenda egiziana documenta come, in un mondo arabo-islamico in travaglio, il coinvolgimento dei cristiani nella vita politica e sociale è possibile solo se si costruisce uno Stato di diritto dotato di istituzioni non determinate dal vincolo confessionale.

28/01/2015 | Christian Cannuyer | Cristiani nel mondo musulmano

La laicità indiana contro il fondamentalismo

India. In un tessuto culturale caratterizzato da armonia e tolleranza sono entrati in azione fattori di violenza, esplosa con particolare virulenza dopo la partizione del 1947. L’intreccio tra politicizzazione della religione ed esasperato comunitarismo ha portato a una spirale di scontri tra indù e musulmani.

28/01/2015 | Card. George Alencherry | Religioni e spazio pubblico
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