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Articoli - 2015

Ponti digitali tra Oriente e Occidente

Lettori critici nella civiltà delle reti e del meticciato di culture.

01/07/2015
Roberto Simona, Aiuto alla Chiesa che soffre

Dal cuore della Siria: segni di speranza nell’inferno

Non ha ancora cancellato tutti i segni di umanità la violenza che imperversa da anni in Siria, riducendo il Paese a cumuli di macerie fumanti. Roberto Simona di Aiuto alla Chiesa che Soffre l’ha visitata recentemente e racconta degli incontri avuti con chi soffre, è ferito, ma resiste e spera ancora.

01/07/2015 | Roberto Simona | Jihadismo e violenza
Bandiera dello Stato Islamico

E dopo un anno cosa sappiamo del “Califfato”?

A un anno dall'investitura del "Califfo" Ibrahim, Isis è divenuta una presenza sinistramente familiare, eppure ci manca ancora un vera conoscenza di che cosa realmente sia. Una difficoltà che rivela un groviglio di questioni irrisolte nell’Islam e nell’Occidente.

30/06/2015 | Michele Brignone | Jihadismo e violenza
Cardinal Angelo Scola

L’Europa per l'Iraq*

Sono quattro per l’arcivescovo di Milano e presidente di Oasis i livelli di intervento per risolvere la situazione drammatica che il Medio Oriente conosce oggi, Siria e Iraq in particolare: umanitario, militare, politico ed educativo.

30/06/2015 | Angelo Scola | Chiese orientali
Una famiglia di rifugiati

Martirio e vittoria: due chiavi per leggere il Medio Oriente

Invitato dal Patriarca Béchara Boutros Raï, il Cardinal Scola è intervenuto ai lavoro del sinodo dei vescovi maroniti riuniti nella sede del patriarcato, offrendo la sua testimonianza su come si può concretizzare una nuova comunione tra Chiese sorelle alla luce della grave sofferenza dei cristiani che vivono in Medio Oriente.

30/06/2015 | Davide Milani | Chiese orientali
Salim Daccache, rettore dell'Università Saint Joseph

«Perdere il Libano significa perdere il Medio Oriente»

Un dialogo aperto tra intellettuali e professori all'Università Saint-Joseph di Beirut sul possibile futuro della regione e sul destino dei rapporti tra cristiani e musulmani ha mostrato quanto può essere vivace il Libano e quanto può essere di aiuto alla vecchia e stanca Europa.

30/06/2015 | Redazione | Religioni e spazio pubblico

«Cosa fate per noi?»: il grido di chi è sfollato a Erbil

Intensa, anche se fugace, la visita dell’arcivescovo di Milano a Erbil, la citta curda che ospita 120.000 cristiani scappati dalla violenza di Isis, oltre a migliaia di sfollati yazidi e musulmani. E che chiede a gran voce immediato aiuto all’Europa.

30/06/2015 | Davide Milani | Chiese orientali

Cristiani e musulmani: insieme per contrastare la violenza perpetrata in nome della religione

Messaggio del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso ai Musulmani per il mese di Ramadan e ‘Id al-Fitr 1436 H. / 2015 A.D., 19.06.2015

30/06/2015 | Dialogo interreligioso

Gli autori di Oasis n.21

Chi sono gli autori della nuova Oasis? Ecco le loro brevi biografie.

16/06/2015

Il secolo lungo dell’Islam

Se il Novecento è stato, secondo la celebre espressione di Eric Hobsbawm, “il secolo breve”, il periodo che nel mondo islamico si dispiega dai primi dell’Ottocento fino a oggi merita forse l’appellativo di “secolo lungo”: quasi duecento anni dominati, in un modo o nell’altro, dal confronto con un Occidente diventato d’...

12/06/2015 | Martino Diez | Religioni e spazio pubblico

Dal caftano di ‘Abduh le ideologie islamiche di oggi

Jamâl al-Dîn Al-Afghânî, fondatore in Egitto dell’opinione pubblica moderna, e il suo discepolo Muhammad ‘Abduh, critico verso la “sporcizia” di al-Azhar, hanno introdotto un metodo nuovo: guardare all’Islam come a un tutto unitario, superando le differenze settarie attraverso il ritorno all’origine. Una rivoluzione che ha aperto la strada a interpretazioni diverse che oggi si contendono la definizione stessa di Islam. Il dogma si è così ridotto a una piccola parte, lasciando spazio al dibattito sulle norme.

12/06/2015 | Sherif Younis | Pensatori dell'Islam

Le vie della riforma in Asia meridionale

Sfociato in diverse modalità di attivismo, il riformismo islamico in Asia meridionale è una realtà complessa che punta alla trasformazione degli individui e della società, ma con metodi diversi: c’è chi predilige l’impegno educativo e sociale, ma anche chi usa la via politica e chi opta per l’uso della violenza. Diffuso anche oltre i confini sud-asiatici, esso testimonia la multipolarità dell’Islam e documenta che modelli islamici esportabili possono venire anche da regioni diverse dal Medio Oriente.

12/06/2015 | Aminah Mohammad-Arif | Religioni e spazio pubblico

Il volto mutante del wahhabismo

La vicenda storica e la dottrina di un movimento nato quattro secoli fa, combattuto nel XVIII secolo in quanto settario, sopravvissuto al salafismo riformista del XIX secolo, inteso come movimento di liberazione all’inizio del XX secolo, anticomunista e antinazionalista nel secondo dopoguerra, compromesso con l’Islam radicale negli anni ’70, infine impostosi come autorità neo-tradizionale a vocazione mondiale.

12/06/2015 | Hamadi Redissi | Pensatori dell'Islam

Qualcosa di nuovo da Teheran

Come negli ultimi sessant’anni è avvenuto in Iran il passaggio dal tradizionalismo sciita a un’ideologia religiosa indigena e marxista capace di mobilitare le masse fino alla Rivoluzione del ’79. E come, poi, quasi per reazione all’islamizzazione imposta dall’alto, si è generato un discorso rifomista dai tratti particolari: “puritano” e minimalista rispetto al ruolo della religione nella sfera pubblica, e deciso a fondarsi su una nuova teologia.

12/06/2015 | Forough Jahanbakhsh | Religioni e spazio pubblico

Contesa sul bene della donna. E su chi lo decide.

Il percorso complesso dell’elaborazione del Codice dello statuto personale in Marocco e le diverse modalità con cui ulema, islamisti e modernisti hanno affrontato il tema della “liberazione della donna” rivelano come il secolare e il religioso si siano reciprocamente spartiti lo spazio nella società marocchina. Un caso emblematico per comprendere le dinamiche instaurate tra Islam e modernità nei Paesi a maggioranza musulmana.

12/06/2015 | Hassan Rachik | Religioni e spazio pubblico

La ragione tra allattamento e svezzamento

Una fatwa emessa in Egitto nel 2007 stabilisce che una donna che lavora da sola in ufficio con un collega maschio, per rispettare la legge islamica, dovrebbe allattarlo al seno cinque volte fino a saziarlo. Il dibattito acceso che si è scatenato mostra la natura complessa, nel mondo arabo musulmano, del rapporto tra modernità e tradizione, che hanno cercato di adattarsi l’una all’altra, di dominarsi a vicenda, in un processo di rimodellamento continuo che ha generato una “modernità posticcia”.

12/06/2015 | Wael Farouq | Religioni e spazio pubblico

Alla ricerca di un riformatore per l’Islam

Dall’autoproclamazione dello Stato islamico, in Egitto si è riacceso un dibattito, mai del tutto sopito, sull’Islam e suo ruolo nella società e nello Stato. Mentre al-Sisi chiede – non senza secondi fini – una “rivoluzione religiosa”, per al-Azhar c’è piuttosto bisogno di una correzione delle interpretazioni adottate da estremisti e terroristi. Alcuni intellettuali, anche da fronti diversi, avanzano proposte più ardite di rivalorizzazione della ragione e di revisione radicale della metodologia tradizionale del diritto islamico.

12/06/2015 | Michele Brignone | Pensatori dell'Islam

Armageddon nell’Islam: le bandiere nere di Isis

La tradizione apocalittica, con il suo patrimonio di profezie e simboli, segna dalle origini le varie fasi della storia dell’Islam. Fino al decisivo salto di qualità compiuto dallo Stato islamico di al-Baghdadi, che fa ricorso sistematico ed esplicito alle profezie sull’Ultimo giorno e sulla battaglia finale. Come dimostra il titolo della rivista Dabiq.

12/06/2015 | David Cook | Jihadismo e violenza

Inarrestabile marcia verso la de-civilizzazione?

Il Medio Oriente disegnato dopo la Grande Guerra non esiste più: gli Stati si sono disintegrati e le società sono ferite in modo ormai quasi irrecuperabile. L’islamismo, iniziato un secolo fa, è entrato in una fase che, abbinando una razionalità estrema a un millenarismo esaltato, produce una miscela autodistruttiva. Confini considerati sacri, come i luoghi di culto, i cimiteri e il corpo delle donne, sono violati sistematicamente e con essi è distrutta la coesistenza delle differenze.

12/06/2015 | Hamit Bozarslan | Jihadismo e violenza

Elogio del dubbio, quando necessario

Nei passi di due autori fondamentali, l’uno, al-Jâhiz, scrittore mordace ed esperto di teologia apologetica, l’altro, al-Ghazâlî, animo eletto e tormentato e riferimento dell’ortodossia sunnita, si scopre una straordinaria corrispondenza nella riflessione sul dubbio, considerato un metodo utile in certe situazioni, a volte necessario per un percorso verso la certezza della fede, ma non sufficiente. Come è invece la luce che solo Dio può accendere nel cuore dell’uomo.

12/06/2015 | Testi di al-Jâhiz e al-Ghazâlî | Classici arabo-islamici
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