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Islam al crocevia: tradizione, riforma, jihad. In anteprima il sommario della nuova Oasis

Manca circa una settimana all'uscita della nuova Oasis, rinnovata nella grafica e nei contenuti. Ecco in anteprima il sommario!

28/05/2015

Devozione e contemplazione. L’icona nell’Islam sciita

Mistica e religiosità popolare s’incontrano in Iran nell’uso dell’icona portatile. Essa permette al fedele di stabilire un legame con la dimensione visibile di Dio nel luogo della sua manifestazione: la persona dell’Imam. Un’indagine inedita tra dottrine antiche e pratiche viventi. Articolo pubblicato nel num. 14 della rivista Oasis: Società arabe, società plurali? Il Medio Oriente delle Rivoluzioni.

25/05/2015 | Mohammad Ali Amir Moezzi | I popoli dell'Islam

Cristiani in Iran

Un breve scheda

22/05/2015 | Cristiani nel mondo musulmano
Mons. Ignazio Bedini

I cristiani in Iran come fiori nel deserto

Mons. Ignazio Bedini, Vescovo di Isfahan dei Latini dal dicembre 1989 al gennaio 2015, ripercorre con la memoria gli oltre cinquant’anni trascorsi a servizio della Chiesa cattolica latina in Iran, e descrive la coscienza maturata sul significato di “presenza cristiana” in quel Paese.

22/05/2015 | Marialaura Conte | Cristiani nel mondo musulmano
Suor Diana Momenka

«Vi imploro: aiutateci a tornare alle nostre vite»

La testimonianza e la richiesta di aiuto di una suora domenicana di Mosul: come la violenza dei terroristi di Isis si è abbattuta sulle comunità cristiane della piana di Ninive, come sono stati cacciati dalle loro case gli “infedeli” e come viene attuato in modo sistematico un genocidio di cristiani e distrutto un patrimonio di arte, storia e memoria.

22/05/2015 | Suor Diana Momeka | Chiese orientali
Monsignor Jeanbart

Schiacciati tra guerra civile e terrorismo islamista

Gli ultimi quattro anni sono stati un incubo senza fine per la Siria e tutto il suo popolo: guerra, fame, distruzione, odio. In particolare la minoranza cristiana rischia letteralmente di sparire a breve termine da quella terra. L’arcivescovo melchita di Aleppo spiega la posizione assunta dai vescovi prima e durante la guerra, molto criticata da alcuni, e chiede uno scatto all’Occidente per fermare ISIS e per ricostruire la pace, condizione necessaria alla ripresa.

22/05/2015 | Jean-Clément Jeanbart | Chiese orientali
La copertina di Dabiq

Perché la rivista di ISIS si chiama Dabiq

Le tradizioni islamiche sono centinaia di migliaia, ma una di esse ha acquisito di recente una grande notorietà per opera di Isis: è quella che situa la battaglia finale tra forze del bene e del male nella cittadina siriana di Dabiq. Che cosa dice questo hadîth, qual è il suo contesto e perché Isis ha deciso di recuperarlo per sé?

30/04/2015 | Martino Diez
L'interno di una chiesa irachena distrutta

In pezzi millenni di architettura cristiana dell’Iraq

Sono 72 circa le chiese e istituzioni cristiane dell’Iraq che dal 1996 ad oggi sono state colpite da dissacrazioni o distruzioni totali per mano di gruppi violenti, dei quali Isis costituisce solo l’ultimo episodio in senso cronologico. La distruzione sistematica della memoria architettonica e artistica di città come Mosul, solo per citare una tra le città colpite, fa parte del piano violento di sradicamento dei cristiani dal Medio Oriente.

30/04/2015 | Erica C. D. Hunter | Cristiani nel mondo musulmano
Un gruppo di bambini jihadisti

La sharî‘a non vuole bambini soldato

Pare siano almeno 400 i bambini reclutati da Isis come piccoli combattenti del Califfato. Un reclutamento che avviene con la violenza o il consenso di famiglie, troppo povere per opporsi. Ma una rapida indagine sulle norme islamiche documenta che questa pratica è anche contro la legge islamica, di cui proprio il Califfo si erge a paladino.

30/04/2015 | Chiara Pellegrino | Religioni e spazio pubblico

Urgono pensatori e media “rompighiaccio” che facciano ragionare

Mustafa Akyol, editorialista di punta di media turchi e occidentali, osserva come in questa stagione di grande polarizzazione politica sia difficile, non solo in Turchia, mantenersi liberi nei giudizi. Perché chi non denuncia continuamente di essere “sotto attacco nemico” e tenta la via dell’equidistanza, in Occidente viene accusato di essere un infiltrato islamista e in Oriente di essere una spia della CIA. Intervista a Mustafa Akyol

22/04/2015 | Francesca Miglio | Religioni e spazio pubblico

Jihadismo fase tre: colpire dal basso l’Europa vulnerabile

Se la fase uno del jihadismo anni ‘80 era contrassegnata dall’uso del fax e la fase due culminata nell’attacco alla Torri Gemelle invece era supportata dalle tv satellitari, la fase attuale secondo l’islamologo Kepel vive e recluta nuove forze grazie alle piattaforme dei social network, che rendono pervasiva la diffusione dei messaggi di Isis e capillare in Europa la minaccia di attacchi. Intervista a Gilles Kepel

22/04/2015 | Marialaura Conte | Religioni e spazio pubblico
Mons. Franco Buzzi

L’idea di tolleranza religiosa in età moderna

Il principio della libertà religiosa fu faticosamente guadagnato in età moderna, attraverso lotte sanguinose e prove di violenza. Ma la tolleranza fu ottenuta sacrificando il discorso della verità. Una più sicura fondazione può venire dalla considerazione della dignità della persona, su cui si è concentrato il Vaticano II.

03/04/2015 | Franco Buzzi | Libertà religiosa
Prof.ssa Hurd

Il religioso: un fattore, ma non l’unico fattore

La libertà religiosa non è l’unico elemento da tener presente per tentare di risolvere situazioni gravi come quelle del Medio Oriente. Va considerata la complessità storica che ha condotto alle circostanze attuali, con tutte le sue dinamiche economiche, politiche, sociali e istituzionali. Intervista a Elizabeth Hurd, Northwestern University.

03/04/2015 | Stella Coglievina | Libertà religiosa
Il prof. Emre Öktem

Essere minoranza in Turchia

Un’analisi sulla libertà religiosa in Turchia evidenzia alcuni passi avanti. Ma altri ne restano ancora da compiere perché i membri delle comunità religiose minoritarie possano sentirsi cittadini a pieno titolo. Intervista a Emre Öktem, Università Galatasaray.

03/04/2015 | Claudio Fontana | Libertà religiosa

Il Patriarca Sako all'Onu: liberate Mossul e i villaggi della piana di Ninive

Il 27 marzo il Patriarca dei Caldei Louis Raphael Sako ha rivolto un pressante appello al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite affinchè intervengano per rompere il «circolo vizioso» della persecuzione delle minoranze nei territori minacciati da ISIS. Di seguito il testo del discorso del Patriarca.

30/03/2015 | Louis Sako | Rivoluzioni arabe

Dentro il paradosso jihadista, tra espansione e nichilismo

Gli attentati del Bardo sollevano diversi interrogativi sulla natura e sugli obiettivi dell'estremismo jihadista, allo stesso tempo così evanescenti e così drammaticamente reali. Rispondere è difficile, ma è anche dalle risposte che dipende l’efficacia della lotta al terrorismo.

24/03/2015 | Michele Brignone | Rivoluzioni arabe

«Apostati tunisini: non avrete sicurezza né pace»

Impregnato di retorica anti-occidentale e carico di riferimenti ai testi sacri, il comunicato di Isis dopo l’attacco terroristico al Bardo permette di entrare nella logica dei terroristi, comprendere il movente e il loro obiettivo finale.

24/03/2015 | Chiara Pellegrino | Rivoluzioni arabe

Contro il terrorismo sanguinario invochiamo il dono di Dio

Pubblichiamo la lettera inviata dal card. Angelo Scola, arcivescovo di Milano e presidente di Oasis, ai familiari di Giuseppina Biella, uccisa nell'attentato del 18 marzo 2015

23/03/2015

"Netanyahu ha vinto perché ha parlato alla pancia di Israele"

Decisiva, secondo gli osservatori, la promessa: "No allo Stato palestinese". Beshara Ebeid, "palestinese di Israele" e ricercatore della fondazione Oasis: "Se dovesse passare la legge sullo 'Stato della Nazione ebraica' verrebbe meno il diritto al ritorno dei palestinesi che vivono fuori Israele dopo il 1948 e il 1967 e ciò darebbe un ulteriore duro colpo alle speranze di riaprire un negoziato"

18/03/2015 | Daniele Rocchi, Bishara Ebeid

Francesco ai vescovi della Nigeria: siate artigiani di pace!

Papa Francesco ha inviato ai Vescovi della Nigeria una lettera, assicurando la sua vicinanza ai cristiani e ai musulmani che ogni giorno soffrono per mano di chi abusa della religione e ne fa un'ideologia.

18/03/2015 | Papa Francesco | Magistero
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