Articoli > 2015

Articoli - 2015

Urgono pensatori e media “rompighiaccio” che facciano ragionare

Mustafa Akyol, editorialista di punta di media turchi e occidentali, osserva come in questa stagione di grande polarizzazione politica sia difficile, non solo in Turchia, mantenersi liberi nei giudizi. Perché chi non denuncia continuamente di essere “sotto attacco nemico” e tenta la via dell’equidistanza, in Occidente viene accusato di essere un infiltrato islamista e in Oriente di essere una spia della CIA. Intervista a Mustafa Akyol

22/04/2015 | Francesca Miglio | Religioni e spazio pubblico

Jihadismo fase tre: colpire dal basso l’Europa vulnerabile

Se la fase uno del jihadismo anni ‘80 era contrassegnata dall’uso del fax e la fase due culminata nell’attacco alla Torri Gemelle invece era supportata dalle tv satellitari, la fase attuale secondo l’islamologo Kepel vive e recluta nuove forze grazie alle piattaforme dei social network, che rendono pervasiva la diffusione dei messaggi di Isis e capillare in Europa la minaccia di attacchi. Intervista a Gilles Kepel

22/04/2015 | Marialaura Conte | Religioni e spazio pubblico
Mons. Franco Buzzi

L’idea di tolleranza religiosa in età moderna

Il principio della libertà religiosa fu faticosamente guadagnato in età moderna, attraverso lotte sanguinose e prove di violenza. Ma la tolleranza fu ottenuta sacrificando il discorso della verità. Una più sicura fondazione può venire dalla considerazione della dignità della persona, su cui si è concentrato il Vaticano II.

03/04/2015 | Franco Buzzi | Libertà religiosa
Prof.ssa Hurd

Il religioso: un fattore, ma non l’unico fattore

La libertà religiosa non è l’unico elemento da tener presente per tentare di risolvere situazioni gravi come quelle del Medio Oriente. Va considerata la complessità storica che ha condotto alle circostanze attuali, con tutte le sue dinamiche economiche, politiche, sociali e istituzionali. Intervista a Elizabeth Hurd, Northwestern University.

03/04/2015 | Stella Coglievina | Libertà religiosa
Il prof. Emre Öktem

Essere minoranza in Turchia

Un’analisi sulla libertà religiosa in Turchia evidenzia alcuni passi avanti. Ma altri ne restano ancora da compiere perché i membri delle comunità religiose minoritarie possano sentirsi cittadini a pieno titolo. Intervista a Emre Öktem, Università Galatasaray.

03/04/2015 | Claudio Fontana | Libertà religiosa

Il Patriarca Sako all'Onu: liberate Mossul e i villaggi della piana di Ninive

Il 27 marzo il Patriarca dei Caldei Louis Raphael Sako ha rivolto un pressante appello al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite affinchè intervengano per rompere il «circolo vizioso» della persecuzione delle minoranze nei territori minacciati da ISIS. Di seguito il testo del discorso del Patriarca.

30/03/2015 | Louis Sako | Rivoluzioni arabe

Dentro il paradosso jihadista, tra espansione e nichilismo

Gli attentati del Bardo sollevano diversi interrogativi sulla natura e sugli obiettivi dell'estremismo jihadista, allo stesso tempo così evanescenti e così drammaticamente reali. Rispondere è difficile, ma è anche dalle risposte che dipende l’efficacia della lotta al terrorismo.

24/03/2015 | Michele Brignone | Rivoluzioni arabe

«Apostati tunisini: non avrete sicurezza né pace»

Impregnato di retorica anti-occidentale e carico di riferimenti ai testi sacri, il comunicato di Isis dopo l’attacco terroristico al Bardo permette di entrare nella logica dei terroristi, comprendere il movente e il loro obiettivo finale.

24/03/2015 | Chiara Pellegrino | Rivoluzioni arabe

Contro il terrorismo sanguinario invochiamo il dono di Dio

Pubblichiamo la lettera inviata dal card. Angelo Scola, arcivescovo di Milano e presidente di Oasis, ai familiari di Giuseppina Biella, uccisa nell'attentato del 18 marzo 2015

23/03/2015

"Netanyahu ha vinto perché ha parlato alla pancia di Israele"

Decisiva, secondo gli osservatori, la promessa: "No allo Stato palestinese". Beshara Ebeid, "palestinese di Israele" e ricercatore della fondazione Oasis: "Se dovesse passare la legge sullo 'Stato della Nazione ebraica' verrebbe meno il diritto al ritorno dei palestinesi che vivono fuori Israele dopo il 1948 e il 1967 e ciò darebbe un ulteriore duro colpo alle speranze di riaprire un negoziato"

18/03/2015 | Daniele Rocchi, Bishara Ebeid

Francesco ai vescovi della Nigeria: siate artigiani di pace!

Papa Francesco ha inviato ai Vescovi della Nigeria una lettera, assicurando la sua vicinanza ai cristiani e ai musulmani che ogni giorno soffrono per mano di chi abusa della religione e ne fa un'ideologia.

18/03/2015 | Papa Francesco | Magistero
Foco con la sua famiglia in partenza dal Kurdistan iracheno

In cerca di futuro altrove. Cristiani in fuga dal Medio Oriente

In cinque o sette anni il Medio Oriente si svuoterà definitivamente dei cristiani, se non cambia subito qualcosa. È la drammatica previsione del vescovo di Erbil, nel Kurdistan iracheno, che accoglie decine di migliaia di cristiani fuggiti da Mosul e Qaraqosh, pronti a ripartire appena possibile.

16/03/2015 | Marialaura Conte | Cristiani nel mondo musulmano

Chiedo che la persecuzione contro i cristiani, che il mondo cerca di nascondere, finisca e ci sia la pace

Papa Francesco al termine dell'Angelus domenica 15 marzo ha pregato in modo particolare per le vittime degli attentati avvenuti contro due chiese in Pakistan e per tutti i cristiani perseguitati

16/03/2015 | Papa Francesco | Cristiani nel mondo musulmano
Vista del parlamento Foto: flickr.com (zeevveez)

I cristiani al voto in Israele: arabi o aramei?

Le elezioni della Knesset costituiscono un passaggio decisivo per il futuro del Paese e per tutto il contesto mediorientale. I cristiani sono provocati da un lato dall'iniziativa del Governo israeliano che ha creato la nuova nazionalità degli aramei per tentare di includerli, e dall'altro dal primo esperimento elettorale di una lista unica di arabo-palestinesi.

16/03/2015 | Beshara Ebeid | Chiese orientali
La cattedrale di Tunisi

Chiese del Nord-Africa: periferiche ma cittadine

S’intitola Servitori della speranza e fa i conti con le sfide di oggi la nuova lettera pastorale della Cerna, la Conferenza episcopale della regione del Nord-Africa, che abbraccia Marocco, Tunisia, Algeria e Libia. Paesi protagonisti di grandi trasformazioni e vittime di violenza.

12/03/2015 | p. Nicolas Lhernould, Vicario generale di Tunisi | Cristiani nel mondo musulmano
Shaykh di al-Azhar Ahmad at-Tayyeb

Una svolta per l’Islam dal recupero del senso della storia

In un recente discorso alla Mecca, lo Shaykh al-Azhar ha riaperto il dibattito all’interno del mondo musulmano a proposito del takfîr, la dichiarazione di miscredenza. Per risolvere il problema, occorre però una riorganizzazione radicale del sistema educativo (non solo quello religioso) e, a livello più profondo, un recupero del valore del senso della storia.

12/03/2015 | Martino Diez | Religioni e spazio pubblico
Tewfik Aclimandos

L’Egitto schiacciato trai jihadisti del Sinai e della Libia

Forze statali e non statali minacciano i confini e la regione del Sinai, un fatto inedito nella storia del Paese. Il governo propende per una soluzione “securitaria” prima che politica, sempre più remota. Ma le misure anche più dure non risolvono la minaccia di Isis e il ruolo della Fratellanza continua ad allarmare.

12/03/2015 | Tewfik Aclimandos | Rivoluzioni arabe
Dove si trova Khabur

Decine di rapimenti e uccisioni: la morsa di Isis sui villaggi assiri del Khabour

Milad, un giovane di 17 anni è stato martirizzato, decine di famiglie rapite e il bilancio non è completo. La morsa barbara di Isis sui villaggi del Khabour, a Nordest della Siria non perdona. La richiesta di aiuto della chiesa locale.

25/02/2015 | Aiuto alla Chiesa che soffre | Cristiani nel mondo musulmano
Ragazze musulmane davanti a bandiera tedesca

Per un Islam privo di violenza

Dichiarazione dei rappresentanti degli studi di teologia islamica in Germania sugli attuali sviluppi politici nel Vicino Oriente, in occasione del congresso Orizzonti della teologia islamica presso la Goethe-Universität.

23/02/2015 | Religioni e spazio pubblico
Una donna militante dello Stato Islamico

I prezzi delle schiave di Isis e la condanna delle istituzioni egiziane

L’autoproclamatosi Stato islamico ha pubblicato un dettagliato listino prezzi per le prigioniere ridotte in schiavitù e un regolamento su come trattarle anche supportato da alcuni riferimenti al Corano. Pratica condannata da molti Paesi arabi e da istituti come l’Osservatorio delle fatwe takfiriste del Consiglio dei Muftì (dâr al-ifta’) in Egitto.

23/02/2015 | Chiara Pellegrino | Religioni e spazio pubblico
1 2 3

©2013 Fondazione Internazionale Oasis C.F. 94068840274 - email: oasis@fondazioneoasis.org - Credits