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Articoli - 2017

«Gareggiate nelle opere buone»

Pubblichiamo il messaggio di saluto dell'Arcivescovo Angelo Scola ai fedeli musulmani per la fine del Ramadan

23/06/2017 | Angelo Scola | Dialogo interreligioso

Le divisioni del Medio Oriente: non solo sunniti e sciiti

Nella crisi del Golfo, ulema e predicatori non si sono schierati in base all'orientamento religioso, ma a quello politico

22/06/2017 | Michele Brignone | I popoli dell'Islam

La resistenza del Qatar

Arabia Saudita ed Emirati pensavano che Doha avrebbe ceduto velocemente alle pressioni. Si sono sbagliati. La crisi sarà lunga

21/06/2017 | Rolla Scolari | I popoli dell'Islam

Gli Emirati o la "Piccola Sparta" del Golfo

Dietro la crisi nel Golfo c’è l’erede al trono di Abu Dhabi, che punta tutto su un giovane ambizioso (e in ascesa) a Riad

21/06/2017 | Cinzia Bianco | I popoli dell'Islam

Alla ricerca di una guida

L'Occidente cerca un interlocutore unico, ma l'autorità nell'Islam è pluricentrica

19/06/2017 | Martino Diez | Religioni e spazio pubblico

Il Corano come programma politico

Gli islamisti pretendono di ripristinare pensiero e pratiche delle prime comunità islamiche e si appropriano dei testi sacri per costruire la loro concezione di un governo teo-democratico fondato sulla nozione di sovranità divina. Essi affermano che tale nozione risalirebbe al periodo formativo dell’Islam. Sono così ignorate le interpretazioni diverse e principalmente apolitiche che si trovano nelle fonti più antiche.

19/06/2017 | Asma Afsaruddin | I popoli dell'Islam

Come il clero sciita è entrato in politica

Nato come movimento rivoluzionario, lo sciismo ha conosciuto lungo la sua storia una crescita costante e ininterrotta del ruolo degli ulema, fino ad arrivare nell’Ottocento alla creazione di una vera e propria gerarchia, dominata dall’autorità della marja‘iyya. Dopo la rivoluzione khomeinista questa istituzione è entrata in concorrenza con la carica di Guida Suprema iraniana e oggi è al bivio: l’ayatollah Sistānī in Iraq ne sarà l’ultimo grande esponente?

19/06/2017 | Rainer Brunner | I popoli dell'Islam

Il soft power dei sufi

L’amicizia con Dio è la fonte dell’autorità. Nel sufismo, è l’Onnipotente a scegliere una persona, per onorarla, eleggerla, santificarla e concederle doti conoscitive e poteri spirituali che ne fanno una guida nel suo ambiente. Nei testi mistici, questa santità è paragonata al tronco di un albero con molti rami: ciascuno produce una forza che si trasforma in una leadership effettiva, capace di influenzare la formazione della cultura nella società del tempo.

19/06/2017 | I popoli dell'Islam

Le fatwe come arma contro il fanatismo

In un mondo in cui si diffondono gli estremismi e i predicatori radicali, i governi non possono affrontare il problema della violenza religiosa con le sole misure di sicurezza. Gli Stati hanno interesse ad avere istituzioni religiose forti, capaci di realizzare una profonda riforma e di produrre un nuovo discorso sulla fede, da cui dipende la pace della società.

19/06/2017 | Ridwan al-Sayyid | Pensatori dell'Islam

Al-Azhar è la voce di tutti i sunniti?

La moschea-università egiziana è spesso definita “il Vaticano dell’Islam”. Questa antica istituzione è sicuramente tra i più prestigiosi centri del sapere musulmano nel mondo, ma attribuirle un primato nell’interpretazione della religione significa non comprendere la natura dell’autorità nel sunnismo. Tuttavia, se non può rivendicare quella leadership assoluta che l’Occidente le attribuisce, essa ambisce oggi a guidare il rinnovamento dell’Islam.

19/06/2017 | Michele Brignone | I popoli dell'Islam

Quel documento sulla riforma che al-Azhar ha scritto e non pubblicato

Dopo la rivoluzione del 2011, al-Azhar ha prodotto una serie di documenti: sul futuro dell’Egitto (2011), sul sistema delle libertà fondamentali (2012) e sui diritti della donna (2013). Redatti da un gruppo di intellettuali e di ulema, questi documenti si propongono di rispondere alle questioni più dibattute nella società egiziana, delineando un consenso tra istituzioni religiose e pensatori laici. [...] Anche in questo caso, dalla fine del 2015 in avanti, si è riunito all’Azhar un gruppo di intellettuali e ulema per produrre un nuovo documento. Tuttavia, nonostante tre successive elaborazioni del testo, non è stato raggiunto il consenso necessario alla sua pubblicazione. [...]

19/06/2017 | Salah Fadl | Religioni e spazio pubblico

Gli ulema sauditi, guardiani del cambiamento

Il teologo Ibn ‘Abd al-Wahhāb garantì ai regnanti sauditi la legittimità religiosa. I sovrani, a loro volta, concessero al chierico e ai suoi seguaci il monopolio dell’interpretazione dell’Islam. Esportata in tutto il mondo attraverso le ingenti risorse del regno, anche questa controversa dottrina ultraconservatrice ha dovuto misurarsi con la modernizzazione, che ha messo in crisi il patto fondativo e generato contrasti all’interno dell’establishment religioso.

19/06/2017 | Raihan Ismail | Religioni e spazio pubblico

L’autorità musulmana incontra l’Europa. E si trasforma

Qualcuno ha descritto la situazione della leadership islamica nel Continente come un’“assordante cacofonia di voci”. Da decenni, le istituzioni di diversi Paesi faticano a trovare gli interlocutori tra un numero sempre più elevato di organizzazioni di moschee e associazioni religiose, imam autodidatti o legati a nazioni straniere. La frammentazione dei vertici, se problematica per le autorità europee, è però una risorsa per i suoi attori

19/06/2017 | Abdessamad Belhaj | Religioni e spazio pubblico

I dodici “sovrintendenti” del Corano

Il Corano ha bisogno di un Sovrintendente, esattamente come gli organi sensoriali hanno bisogno di un cuore

19/06/2017 | Martino Diez | Classici arabo-islamici

L’imam come prova divina

Nella più importante raccolta di hadīth sciiti, l’assoluta centralità degli imam emerge dalla scelta di riportare le tradizioni attribuite non solo a Muhammad, ma anche ai suoi successori. Non poche tra queste tradizioni vertono sulla necessità di una guida infallibile, ispirata da Dio. Essa non può consistere nel solo Corano, oggetto di interpretazioni divergenti e conflittuali: occorre un Sovrintendente, come agli organi sensoriali un cuore.

19/06/2017 | Testi di al-Kulayni | Classici arabo-islamici

Fanta-teologia: profezia della Umma che verrà

Viaggio dentro alla crisi dell'autorità nel mondo sunnita contemporaneo

15/06/2017 | Martino Diez | Classici arabo-islamici

L’usura della sharī‘a

Al-Juwaynī immagina un mondo islamico che non ha più un califfo né il governo unitario di un “imam d’usurpazione” o sultano. Il giurista indipendente, capace di dedurre nuove norme, si è estinto e della legge coranica sono rimasti vivi soprattutto precetti cultuali e norme del diritto di famiglia. L’alternativa è chiara: o cercare di risuscitare i giuristi indipendenti oppure riconoscere l’autonomia delle realtà temporali.

15/06/2017 | Testi di al-Juwayni | Classici arabo-islamici

Islam tedesco cercasi

In diversi Paesi d’Europa si dibatte sulla necessità di formare esperti religiosi in scuole locali, per evitare interferenze estere e l’azione di predicatori fai-da-te. A preoccupare è la diffusione non soltanto di idee contrarie all’integrazione delle comunità islamiche sul Continente, ma anche il rafforzarsi di ideologie radicali. Per evitare tutto questo, la Germania ha pensato alla creazione di istituti di Teologia islamica. Siamo andati a visitarli.

15/06/2017 | Rolla Scolari | Religioni e spazio pubblico
MehmetO / Shutterstock.com

Le confraternite e il golpe turco

La tradizione sufi ha modellato l’Islam in Turchia ed è all’origine di movimenti oggi attori fondamentali nella politica del Paese

01/06/2017 | Alberto Fabio Ambrosio | I popoli dell'Islam

Quei santuari distrutti dalla furia estremista

Dal Pakistan al Mali passando per la Libia, gli estremisti hanno usato esplosivo, picconi e spranghe contro antichi monumenti

01/06/2017 | di Redazione | I popoli dell'Islam
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