Una guida ai fatti della settimana nel Mediterraneo allargato e nel mondo musulmano attraverso la stampa araba

Ultimo aggiornamento: 11/09/2026 16:20:21

A un quarto di secolo dall’11 settembre 2001, le prime pagine della stampa araba tornano a riflettere su una delle tragedie che più ha trasformato gli equilibri internazionali e il Medio Oriente. Il quotidiano panarabo di proprietà saudita al-Sharq al-Awsat ha dedicato ampio spazio al venticinquesimo anniversario di quello che il giornalista palestinese Bakr ‘Awida definisce «il più terribile e il più riuscito attacco terroristico a livello globale». Gli attentati orchestrati da al-Qa’ida, scrive l’editorialista, hanno posto «in contrapposizione con il mondo intero» non solo l’Islam, ma oltre un miliardo di musulmani, a partire dal popolo afghano che ancora oggi paga le conseguenze di quel giorno. Gli attacchi alle Torri Gemelle e al Pentagono sono i meglio riusciti anche perché l’obiettivo di colpire su più livelli – militare, economico e politico – la potenza più forte del mondo è stato pienamente realizzato, «superando tutte le barriere di sicurezza degli Stati Uniti, al punto dai lasciare sbalordito il mondo intero».

‘Awida si sofferma poi sulla memoria di quella giornata: se negli Stati Uniti, per ovvie ragioni, risuona il «non dimenticheremo mai», nel mondo musulmano dovrebbe risuonare il motto «per non dimenticare», un invito a trasformare la memoria in un impegno a contrastare tutte le forme di estremismo religioso, fino a eliminarne le capacità residue e impedirgli di tornare a colpire, ancora una volta, gli stessi musulmani. Della stessa idea è il giornalista e scrittore saudita Mishari al-continua a leggere

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