Una guida ai fatti della settimana nel Mediterraneo allargato e nel mondo musulmano attraverso la stampa internazionale
Ultimo aggiornamento: 10/04/2026 15:10:23
Domani a Islamabad si apriranno negoziati nel tentativo di raggiungere un cessate il fuoco permanente tra Stati Uniti e Iran. Le posizioni di Washington e Teheran appaiono più distanti che mai, ma questa volta risultano più forti, da entrambe le parti, anche gli incentivi a giungere a un’intesa. Resta tuttavia un grande interrogativo su come sia possibile individuare, in sole due settimane, una convergenza che non è stata raggiunta in anni di trattative fallite.
Poche ore prima della scadenza dell’ultimatum lanciato dal presidente Donald Trump, che aveva minacciato di porre fine all’intera civiltà iraniana, Stati Uniti e Iran hanno comunicato di aver raggiunto un accordo per una tregua di due settimane. Questa avrebbe dovuto portare alla riapertura dello Stretto di Hormuz, alla cessazione dei bombardamenti e all’avvio di nuovi negoziati per un’intesa permanente. Come ha scritto Gideon Rachman sul Financial Times, il sollievo per aver evitato «l’Armageddon» è stato enorme. Fin dall’inizio, tuttavia, è apparsa evidente la confusione attorno ai dettagli dell’accordo e infatti – come spieghiamo nel paragrafo dedicato – i bombardamenti israeliani in Libano non solo rendono improprio l’uso dell’espressione “cessate il fuoco”, ma hanno anche contribuito a irrigidire ulteriormente la posizione iraniana. Anche qualora la tregua reggesse a queste prime violazioni, le incognite restano numerosissime.
Per continuare a leggere acquista abbonamento
I nostri approfondimenti sono disponibili solo per chi ha effettuato l’accesso all’Area Riservata e ha attivato un abbonamento.
Registrati oppure effettua il login.