Una guida ai fatti della settimana nel Mediterraneo allargato e nel mondo musulmano attraverso la stampa araba
Ultimo aggiornamento: 06/11/2026 15:42:45
Dopo la sconfitta di Netanyahu alle elezioni per la Knesset e quella di Trump alle elezioni di metà mandato, i media arabi si sono interrogati sulle ripercussioni di questi risultati sugli equilibri mediorientali.
Al-Quds al-’Arabi interpreta l’esito del voto americano come un segno dei tempi che cambiano, caratterizzati dalla «crescente erosione dello storico consenso politico americano sul sostegno incondizionato a Israele». Peraltro, anche la vittoria di Abdul Rahman El-Sayed, primo musulmano eletto al Senato negli Stati Uniti, assume un significato particolare se si considera che è arrivata nonostante il coinvolgimento diretto di Trump nella campagna contro la sua appartenenza religiosa e le sue posizioni filo-palestinesi, nonché le pressioni esercitate dalla lobby israeliana durante le primarie per ostacolarne la candidatura, prosegue l’articolo. Il significato della vittoria di El-Sayed però va oltre la sua identità arabo-musulmana. Secondo il quotidiano panarabo, essa «rappresenta il successo di un candidato progressista nel mettere in discussione una delle regole non scritte più radicate della politica americana: l’idea che opporsi a Israele o criticare l’influenza dei gruppi di pressione filo-israeliani sia una mossa rischiosa, che può porre fine alla carriera politica di un candidato».
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