Una guida ai fatti della settimana nel Mediterraneo allargato e nel mondo musulmano attraverso la stampa araba

Ultimo aggiornamento: 05/06/2026 15:16:31

In Siria c’è grande attesa per la nomina dei membri che dovranno formare l’Assemblea del Popolo. Sulle pagine di al-Quds al-‘Arabi, lo scrittore siriano Wael Mirza ha definito questo momento «uno degli snodi decisivi della transizione del Paese dalla fase della rivoluzione e della liberazione a quella dello Stato e delle istituzioni». Gli Stati, osserva Mirza, «non possono essere governati indefinitamente dalla logica dei momenti eccezionali, per quanto epocali essi siano». La storia insegna infatti che il successo di un movimento di liberazione non si misura soltanto dalla sua capacità di rovesciare il vecchio regime, ma soprattutto da quella di costruire un sistema nuovo, efficace, legittimo e sostenibile. La composizione del parlamento dovrà rispondere ad alcuni criteri, prosegue Mirza. Esso dovrà innanzitutto riflettere la pluralità geografica, sociale, professionale e culturale dei siriani, e garantire l’indipendenza intellettuale e personale dei suoi membri.

Un’assemblea efficace «non è composta da decine di persone che la pensano allo stesso modo, ma da menti capaci di dibattito», perché «gli Stati forti non temono la diversità di opinioni all’interno delle proprie istituzioni, al contrario, ne traggono vantaggio». Per decenni i siriani sono stati abituati a un modello parlamentare basato sugli applausi più che sul dibattito, e sulla ratifica più che sul controllo. La vera sfida odierna consiste nel costruire una cultura istituzioncontinua a leggere

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