Una guida ai fatti della settimana nel Mediterraneo allargato e nel mondo musulmano attraverso la stampa araba
Ultimo aggiornamento: 30/04/2026 16:11:09
Nelle ultime settimane in Siria ci sono stati sviluppi significativi. Lo scorso 17 aprile, a Damasco, manifestanti sono scesi in piazza per chiedere riforme politiche, giustizia e migliori condizioni di vita, resa sempre più difficile dalla prolungata crisi economica. In parallelo, è stato avviato il percorso di giustizia di transizione, con i primi processi a carico di militari e funzionari del regime di Bashar al-Assad che si sono macchiati di gravi crimini. Sul piano internazionale, la settimana scorsa il presidente Ahmed al-Sharaa ha compiuto una visita in tre Stati del Golfo – Arabia Saudita, Qatar ed Emirati – nel tentativo di rafforzare le relazioni del suo Paese e ottenere un sostegno economico.
Le monarchie del Golfo, commenta su Asas Media l’intellettuale libanese Ridwan al-Sayyid, aiuteranno Damasco, a differenza dell’Europa che «è rimasta perlopiù indifferente», con la parziale eccezione della Francia. L’articolo critica l’atteggiamento ambiguo di diversi Paesi del Vecchio Continente, tra cui la Germania, che ha offerto aiuti in cambio del rimpatrio di mezzo milione di siriani. Al-Sayyid descrive una situazione drammatica: in Siria mancano risorse per la ricostruzione e si registra una grave emergenza abitativa e occupazionale, aggravata dal rientro di due milioni di siriani dal Libano e dalla Turchia.
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