Una guida ai fatti della settimana nel Mediterraneo allargato e nel mondo musulmano attraverso la stampa internazionale

Ultimo aggiornamento: 18/09/2026 16:48:55

Dopo l’escalation della settimana scorsa, gli scontri tra Houthi (Ansarallah) e Arabia Saudita sono proseguiti anche in questi giorni. Un cittadino yemenita residente in Arabia Saudita è morto colpito dai detriti di un drone intercettato, mentre in Yemen oltre 100.000 persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni a causa dei combattimenti: alcune di esse hanno attraversato il Mar Rosso su piccole imbarcazioni, dirette verso Djibouti. Gli Houthi hanno inoltre abbattuto un caccia F-15 saudita, un episodio che la BBC definisce un grande successo propagandistico. Tra i diversi attacchi condotti dagli Ansarallah figurerebbe, secondo l’Arabia Saudita, anche il lancio di un drone verso la Mecca, città che Riyad considera una “linea rossa” . L’episodio è stato condannato anche dall’Organizzazione per la Cooperazione Islamica. Mentre il presidente americano Donald Trump ha annunciato di essere vicino a una decisione strategica sulla prosecuzione o meno della guerra con l’Iran, nella copertura di giornali ed esperti del settore ricorre un ritornello ormai costante: le poche opzioni a disposizione dell’Arabia Saudita.

Sul piano tecnico, Riyad sta cercando di ripristinare rapidamente il cruciale oleodotto est-ovest aggirando la stazione di pompaggio danneggiata dagli Houthi, pare con risultati incoraggianti. I problemi economici legati al mancato funzionamento di questa infrastruttura, tuttavia, si innestano su una posizione politica già di per sé difficile, alimentata da più fattori. Nei giorni successivi all’avanzata degli Houthi, funzionari americani avrebbero incontrato alcuni loro rappresentanti continua a leggere

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