Una guida ai fatti della settimana nel Mediterraneo allargato e nel mondo musulmano attraverso la stampa araba

Ultimo aggiornamento: 24/07/2026 16:50:58

Lunedì 20 luglio, gli Houthi hanno dichiarato un blocco del traffico marittimo saudita nel Mar Rosso. Successivamente, due petroliere saudite sono state colpite con droni e missili, compromettendo il traffico nello Stretto di Bab el-Mandeb. L’ampliamento della guerra iraniana con l’apertura di questo secondo fronte preoccupa, e non poco, i media arabi, in particolare la stampa saudita.

L’ex direttore di al-Sharq al-Awsat  ‘Abdulrahman al-Rashid accusa l’Iran di aver esteso la guerra al Kuwait e allo Stretto di Bab el-Mandeb, attuando la «solita» strategia che persegue da decenni, fondata sull’espansione della propria influenza regionale e sulla guerra per procura. Teheran, osserva il giornalista, utilizza la presenza militare americana in Kuwait come pretesto per minacciare il Paese, ignorando che questa presenza risale a molti anni fa, ha principalmente una funzione deterrente e non ha avuto un ruolo determinante nelle recenti operazioni statunitensi contro l’Iran.

Al-Rashid sostiene inoltre che, di fronte al rischio di perdere la propria capacità di pressione sullo Stretto di Hormuz, «la principale carta iraniana nella guerra e nei negoziati», la Repubblica islamica cerca ora di trasformare Bab el-Mandeb in un nuovo strumento di pressione, affidando agli Houthi il compito di minacciarne la sicurezza. «Ogni volta che perde un vantaggio strategico», osserva il giornalista, «l’Iran si affretta ad aprire un nuovo fronte per riprodurre i propri strcontinua a leggere

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