Una guida ai fatti della settimana nel Mediterraneo allargato e nel mondo musulmano attraverso la stampa araba

Ultimo aggiornamento: 26/06/2026 15:56:11

Se la settimana scorsa i media arabi si sono interrogati sul significato del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran, negli ultimi giorni la loro attenzione si è spostata in modo più specifico sul destino dello stretto di Hormuz e sulle implicazioni dell’accordo per i Paesi del Golfo.

Oggi, venerdì 26 giugno, al-Quds al-‘Arabi apre con un editoriale dal titolo “Hormuz: tra sicurezza condivisa e logica dell’egemonia”, accompagnato dalla fotografia dell’incontro avvenuto martedì a Mascate tra il sultano dell’Oman Haytham bin Tariq e il Primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani. L’articolo sottolinea come la posizione espressa da Doha – contraria a qualsiasi piano iraniano di imporre pedaggi per il transito attraverso lo Stretto – sia anche quella degli altri Paesi del Golfo. «Una situazione in cui la nostra porta d’accesso al mondo è sotto il controllo di una sola parte è inaccettabile», ha dichiarato il Qatar, secondo cui la libertà di navigazione nello Stretto deve restare un principio comune e non uno strumento di pressione nelle mani di un singolo attore.

A sua volta, l’Oman ha annunciato l’istituzione di due rotte temporanee, una a nord e una a sud dell’attuale corridoio di navigazione dello Stretto, al fine di agevolare il passaggio sicuro delle navi in ​​uscita dalla regione. A stretto giro è però arrivata la smentita dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, che hanno respinto le notizie sull’apertura di un corridoio marittimo temporaneo e avvertito che Teheran avrebbe «adottato le misure necessarie contro le navi che violacontinua a leggere

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