Una guida ai fatti della settimana nel Mediterraneo allargato e nel mondo musulmano attraverso la stampa internazionale
Ultimo aggiornamento: 25/09/2026 16:56:44
Il discorso del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu difficilmente convincerà la comunità internazionale ad avere un atteggiamento più favorevole nei confronti di Israele, ma potrebbe aiutare il premier a risalire ancora nei sondaggi a cinque settimane dalle elezioni. Se lo chiede David Horovitz sul Times of Israel, analizzando l’intervento di Netanyahu di giovedì 24 settembre all’Assemblea generale delle Nazioni unite. Un discorso definito «feroce, spesso amaro e infine baldanzoso» in difesa della moralità della condotta militare israeliana e della propria leadership. Netanyahu si è speso a lungo per smontare l’accusa di genocidio a Gaza, rivolgendosi in maniera «pungente e con innegabile precisione» direttamente al sindaco di New York, Zohran Mamdani: Israele non ha commesso un genocidio, semmai lo ha impedito. Il premier ha continuato attaccando duramente il Qatar, accusato di aver finanziato per decenni università americane e organi di stampa come Al Jazeera per «indottrinare le giovani menti a odiare Israele» e «nel complesso, la difesa di Israele presentata da Netanyahu è stata convincente, espressa con il suo caratteristico brio e la sua consueta verve», ammette Horovitz.
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