Una guida ai fatti della settimana nel Mediterraneo allargato e nel mondo musulmano attraverso la stampa internazionale
Ultimo aggiornamento: 03/07/2026 15:57:34
Il 26 giugno scorso, al termine di quattro giorni di colloqui al Dipartimento di Stato americano e dopo quattro mesi di sanguinoso conflitto, Libano e Israele hanno firmato uno storico Accordo Quadro Trilaterale. L’intesa, articolata in 14 punti, riconosce il diritto dei due Stati a esistere in pace e in sicurezza e sancisce l’intenzione di porre definitivamente fine al conflitto attraverso negoziati bilaterali diretti mediati dagli Stati Uniti. Alle Forze Armate Libanesi è affidato il compito di ristabilire l’autorità sovrana su tutto il territorio nazionale e di assumere la responsabilità della sicurezza in due “zone pilota” inizialmente concordate; ulteriori aree saranno invece definite in una fase successiva. L’obiettivo, naturalmente, è il disarmo completo di Hezbollah – escluso dall’accordo – e lo smantellamento delle sue infrastrutture, condizione preliminare per il ritiro delle Forze di Difesa d’Israele dai territori occupati e per il rientro in sicurezza degli sfollati. Quanto a Israele, il governo si impegna a dichiarare l’assenza di ambizioni territoriali nel Paese dei Cedri e a motivare le sue azioni unicamente come «una conseguenza degli attacchi, della minaccia e delle intenzioni ostili di gruppi armati non statali». Il testo, infatti, ribadisce anche il diritto intrinseco delle parti all’autodifesa, come riconosciuto nella Carta delle Nazioni Unite.
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