Una guida ai fatti della settimana nel Mediterraneo allargato e nel mondo musulmano attraverso la stampa internazionale
Ultimo aggiornamento: 22/05/2026 16:26:32
Quella appena trascorsa nel Golfo Persico è stata un’altra settimana nel limbo. Dopo un’escalation negli Emirati Arabi Uniti, dove il reattore nucleare Barakah è stato attaccato da alcuni droni provenienti dall’Iraq, proprio mentre scriviamo questo Focus attualità Al-Arabiya ha reso noto che Iran e Stati Uniti avrebbero raggiunto un’intesa per un «cessate il fuoco immediato, totale e incondizionato su tutti i fronti, compresi quelli terrestri, marittimi e aerei». L’annuncio ufficiale, scrive l’emittente saudita, potrebbe avvenire a ore. Staremo a vedere, nella speranza che l’annuncio saudita non abbia le stesse caratteristiche di quello del ministro degli Esteri dell’Oman, all’epoca mediatore tra Iran e Statu Uniti, che il giorno prima dello scoppio della guerra aveva annunciato l’imminenza di un accordo diplomatico, salvo venire clamorosamente smentito la mattina successiva dall’inizio dei bombardamenti .
Del resto, lunedì sera il presidente americano Donald Trump aveva comunicato che un nuovo attacco all’Iran avrebbe dovuto avere luogo martedì, ma era stato sospeso su richiesta dei leader di Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, che hanno insistito per dare una chance a quelli che Trump stesso ha definito «negoziati seri». Lo stop ai bombardamenti aveva generato un temporaneo rallentamento della corsa al rialzo del petrolio, ha scritto Al-Monitor.
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