Una guida ai fatti della settimana nel Mediterraneo allargato e nel mondo musulmano attraverso la stampa araba

Ultimo aggiornamento: 04/09/2026 16:27:35

Questa settimana le prime pagine dei principali quotidiani panarabi erano dominate dalla nuova escalation tra Iran e Stati Uniti. Tra martedì sera e mercoledì mattina, Washington ha colpito quasi cento obiettivi nel sud e nel sud-est dell’Iran; Teheran ha risposto lanciando missili e droni contro siti americani in Giordania, Bahrein, Kuwait e Iraq.

Giovedì 3 settembre, al-Quds al-‘Arabi ha aperto con la notizia della morte di 18 persone in un raid americano che ha colpito una festa di matrimonio, mettendo in evidenza quella che il quotidiano panarabo considera una contraddizione nella strategia di Donald Trump. Da un lato, il presidente americano invita gli iraniani a ribellarsi ai propri governanti; dall’altro, colpendo la popolazione, finisce per offrire alla Repubblica islamica proprio l’argomento di cui essa ha bisogno per ricompattare il Paese attorno al regime, che può così presentarsi come baluardo contro l’aggressione straniera.

Washington, prosegue l’editoriale, sbaglia se pensa che aumentare la pressione porterà alla resa iraniana. L’esperienza dimostra che, di fronte all’alternativa tra una capitolazione completa e un’escalation, Teheran opterebbe per quest’ultima estendendo le operazioni ad altri teatri. «Trasformare la politica di “tolleranza zero” annunciata da Scott Bessent [Segretario al Tesoro degli USA] in una politica di “zero negoziato” non sarà una strategia vincente, ma la ricetta continua a leggere

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