Una guida ai fatti della settimana nel Mediterraneo allargato e nel mondo musulmano attraverso la stampa internazionale
Ultimo aggiornamento: 15/05/2026 17:09:35
Sul fronte della guerra tra Stati Uniti e Iran la buona notizia di questa settimana si trova nell’incipit di un articolo dell’Economist: «quello che è cominciato come un cessate il fuoco temporaneo è durato quasi tanto quanto i combattimenti che l’hanno preceduto». Quella cattiva è che questo cessate il fuoco continua a essere molto precario e tra i due contendenti non sembra al momento possibile un accordo (ne abbiamo parlato anche nel webinar il 13 maggio). In visita in Cina, il presidente americano Donald Trump aveva espresso l’auspicio che la potenza asiatica potesse contribuire a una soluzione, ma è molto difficile che ciò avvenga. Il problema in questa fase non sono tanto i singoli punti da discutere, ma le premesse stesse di un’intesa . Interpellato dal New Yorker, l’esperto di sicurezza ed ex-agente israeliano Danny Citrinowicz ha affermato che, «il cessate il fuoco, anziché trasformarsi in una piattaforma per un nuovo negoziato e un nuovo accordo, rischia di diventare soltanto una fase di sospensione prima di una nuova escalation a causa della sfiducia reciproca tra le parti».
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