Una guida ai fatti della settimana nel Mediterraneo allargato e nel mondo musulmano attraverso la stampa internazionale

Ultimo aggiornamento: 11/09/2026 16:11:23

Una delle notizie che ha dominato la stampa internazionale questa settimana è la diffusione dell’inchiesta di Haaretz, firmata da Shlomi Eldar e Ruth Yuval, secondo cui il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed, ha telefonato personalmente a Benyamin Netanyahu pochi giorni prima del 7 ottobre 2023, avvertendolo che Yahya Sinwar, all’epoca leader di Hamas, stava preparando uno “zilzal”, la parola che in arabo significa un “terremoto”. Secondo l’inchiesta, Netanyahu non ha mai condiviso l’avvertimento con i vertici della sicurezza israeliana: né il capo dello Shin Bet, Ronen Bar, né il capo di stato maggiore, Herzl Halevi, ne sarebbero stati informati. L’inchiesta ricostruisce anche un canale segreto di negoziato tra Israele e Hamas attivo per buona parte del 2023 su una possibile tregua, poi interrotto proprio a inizio settembre dello stesso anno. Netanyahu ha definito la ricostruzione «una menzogna assoluta» e, secondo quanto riporta Al Monitor, ha inviato ad Haaretz una lettera di diffida minacciando una causa per diffamazione.

Gli Emirati, dal canto loro, non hanno smentito la notizia, confermando anzi l’esistenza di «canali di comunicazione aperti e diretti» tra i due Paesi. Inoltre, il comunicato emiratino si chiude facendo riferimento al fatto che «ove necessario, tutte le informazioni rilevanti sono state e continuano ad essere trasmesse tra gli enti competenti». Difficile non leggere queste informazioni (in parte già note) in chiave elettorale, come ricorda sempre Al Monitor: da tempo «i partiti dicontinua a leggere

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