Una guida ai fatti della settimana nel Mediterraneo allargato e nel mondo musulmano attraverso la stampa internazionale

Ultimo aggiornamento: 06/02/2026 16:18:18

Il rilascio di una nuova enorme mole di documenti di Jeffrey Epstein sta trovando poco spazio sui media italiani, che trattano il caso soprattutto in termini scandalistici o al massimo come fonte di imbarazzo per il presidente americano Donald Trump. Gran parte del contenuto emerso riguardo alla rete criminale del defunto uomo della finanza tocca argomenti che non ci competono, anche se – inevitabilmente – suscitano il più profondo ribrezzo nei confronti di un’élite corrotta tanto in senso legale quanto – vien da dire “soprattutto” – dal punto di vista morale. Dalla corrispondenza di Epstein, però, emerge anche una profonda rete di influenza politica che tocca il Medio Oriente. L’enorme quantità di documenti rilasciati rende davvero complicato avere un quadro coerente della rete di Epstein e delle sue attività criminali. In questo paragrafo ci soffermiamo sugli scambi in cui è emerso un legame con il mondo mediorientale in senso lato.

Uno dei media che ha insistito maggiormente su quanto emerso dalla corrispondenza dell’ex finanziere è certamente Middle East Eye, piattaforma di proprietà qatariota. Secondo Soumaya Ghannoushi i racconti delle ragazze sopravvissute agli abusi, assieme a quanto emerge dalle mail diffuse in questi giorni, «sono descrizioni procedurali di come il potere incontra chi non ne ha. Eppure, rivelazioni del genere, per quanto grottesche, non dovrebbero sorprenderci. Perché mai un’élite a luncontinua a leggere

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