Una guida ai fatti della settimana nel Mediterraneo allargato e nel mondo musulmano attraverso la stampa internazionale
Ultimo aggiornamento: 10/07/2026 14:54:22
Il cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti è in frantumi. Lo ha detto chiaramente il presidente americano a margine del vertice NATO di Ankara, dopo che la Repubblica Islamica aveva colpito alcune petroliere nello Stretto di Hormuz e gli Stati Uniti avevano risposto con un primo bombardamento sul territorio iraniano, seguito il giorno dopo da nuovi attacchi e dalla reimposizione delle sanzioni sulle esportazioni di petrolio iraniano. L’Iran, dal canto suo, ha preso di mira Kuwait, Bahrein, Giordania e Qatar – almeno finora. Un ritorno alla guerra aperta che ha segnato i primi mesi dell’anno appare al momento improbabile, ma la situazione resta in rapida evoluzione. Da questi sviluppi emergono comunque due punti fermi: primo, l’Iran – contrariamente a quanto annunciato trionfalisticamente poche settimane fa – dispone ancora di missili a sufficienza per colpire i vicini e le navi in transito; secondo, la posta in gioco non è più il programma nucleare iraniano né il cambio di regime, bensì la gestione dello Stretto di Hormuz. Un tema che fino al 28 febbraio scorso semplicemente non esisteva.
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