Una guida ai fatti della settimana nel Mediterraneo allargato e nel mondo musulmano attraverso la stampa internazionale
Ultimo aggiornamento: 29/05/2026 16:23:07
Quella appena trascorsa è l’ennesima settimana segnata dall’alternanza tra spiragli che sembrano indicare la possibilità di un accordo tra Iran e Stati Uniti e improvvisi innalzamenti della tensione, con bombardamenti reciproci tra la Repubblica Islamica e le forze statunitensi nella regione. Mentre scriviamo, sembra che le parti abbiano raggiunto un’intesa di massima che prevede l’estensione della tregua per altri 60 giorni, la graduale riapertura dello Stretto di Hormuz e il rilancio dei negoziati sul nucleare. Tuttavia, manca ancora la decisione finale di Donald Trump. Anche il vicepresidente JD Vance ha dichiarato che l’accordo sarebbe molto vicino, ma non ancora finalizzato. Trump, inoltre, sembra aver subordinato la conclusione dell’accordo all’ingresso di Paesi come Arabia Saudita, Qatar e Pakistan negli Accordi di Abramo: una condizione impossibile da accettare per Riyad, Doha e Islamabad .
Come ha scritto il Financial Times, l’ipotesi di accordo tra Iran e Stati Uniti prevede l’estensione del cessate il fuoco – che, in realtà, è già “esteso”, essendo formalmente scaduto ad aprile –, l’avvio dei negoziati sul nucleare, con particolare attenzione alla rinuncia da parte di Teheran all’uranio arricchito al 60% o alla sua diluizione, la rimozione delle mine dallo Stretto di Hormuz e l’impegno iraniano a non imporre pedaggi alle navi in transito durante il periodo della tregua.
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