Una guida ai fatti della settimana nel Mediterraneo allargato e nel mondo musulmano attraverso la stampa araba

Ultimo aggiornamento: 12/06/2026 14:56:49

La riesplosione delle operazioni militari in Medio Oriente dell’ultima settimana ha alimentato le riflessioni dei media arabi, che si sono interrogati sulle possibilità di raggiungere un accordo alla luce della divergenza tra gli obiettivi perseguiti dagli Stati Uniti e quelli di Israele e sullo stato dei rapporti tra l’Iran e l’Asse della Resistenza.

La traiettoria assunta dalla guerra negli ultimi mesi denota una trasformazione della strategia di sicurezza israeliana, passata «dalla deterrenza alla prevenzione», ha scritto il 10 giugno Jamal Zahalka su al-Quds al-‘Arabi. Nei piani di Netanyahu, sostiene lo scrittore palestinese, «l’obiettivo finale è la vittoria militare, non una soluzione diplomatica». Per questo, nonostante i proclami di Trump sull’imminenza di un accordo, il Primo ministro israeliano cerca di ostacolare il negoziato, ritenendo la proposta americana non in linea con gli interessi israeliani e considerando invece necessari nuovi cicli di guerra per costringere gli avversari alla sottomissione . La guerra infuria su tre fronti, ma quali sono oggi gli obbiettivi strategici di Netanyahu, si domanda Zahalka?

In Libano, Israele vuole l’eliminazione di Hezbollah, ma non è disposto a pagare il prezzo di una guerra totale. Per questo Tel Aviv sta intensificando l’aggressione sperando di spingere il Paese verso la guerra civile. A Gaza, prosegue il giornalista, Israele intende lanciare un’operazione militare su larga scala volta a impedire la ricostruzione delle capacità di Hamas. Zahalka ipotizza che tale offensiva possa essere condotta prima delle elezioni israeliane previste per ottobre, ccontinua a leggere

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