Una guida ai fatti della settimana nel Mediterraneo allargato e nel mondo musulmano attraverso la stampa araba
Ultimo aggiornamento: 27/03/2026 15:41:23
A un mese dall’inizio della guerra in Iran, e mentre la strategia di difesa di Teheran sta mettendo in grave difficoltà i Paesi del Golfo, i media arabi appaiono divisi tra chi punta il dito contro la spregiudicatezza di Trump e Netanyahu e chi invece imputa ogni colpa alla Repubblica islamica. Ma c’è anche chi invita a non lasciarsi andare a considerazioni dettate da storiche inimicizie o da affinità religiose o culturali, invitando piuttosto alla razionalità e a pensare la questione in termini puramente politici.
“Gli americani pugnalano alle spalle il Golfo persico”, titola al-‘Arabi al-Jadid, quotidiano panarabo di proprietà qatariota. Dichiarando guerra all’Iran, quello «sconsiderato» di Trump ha sacrificato anche gli assetti minimi che legavano gli interessi del Golfo a quelli dell’Occidente, ovvero la «sicurezza in cambio di petrolio», commenta lo scrittore palestinese Khaled Hroub. Questa «guerra avventata», «dettata dall’arroganza di leader egocentrici, ossessionati dal proprio potere», denuncia l’analista, evidenzia «un modello ricorrente di abbandono americano del Golfo e di disprezzo per i suoi interessi». Poco importa che gli Stati del Golfo e le loro popolazioni siano esposti a gravi rischi a causa del conflitto: ciò che conta è «lasciar fare a Israele ciò che vuole, anche se questo dovesse portare all’esplosione e alla distruzione della regione».
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