Una guida ai fatti della settimana nel Mediterraneo allargato e nel mondo musulmano attraverso la stampa internazionale
Ultimo aggiornamento: 29/12/2025 09:56:51
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I Paesi arabi dicono continuamente «quanto si preoccupano per i palestinesi. Gli daremo un’opportunità per proporre un piano» alternativo a quello americano aveva detto la settimana scorsa il Segretario di Stato Marco Rubio. Oggi, venerdì 21, a Riyad si riuniscono proprio a questo scopo i sei Paesi membri del Gulf Cooperation Council (GCC), a cui si aggiungono Egitto e Giordania. Intanto Hamas e Israele camminano sul filo del rasoio di una tregua che continua a essere messa in pericolo: l’ultimo caso riguarda la consegna a Israele della salma di una donna palestinese al posto di quella di Shiri Bibas, presa in ostaggio il 7 ottobre 2023. Una gravissima violazione dei termini del cessate il fuoco secondo gli israeliani, che potrebbe mettere in discussione anche il rilascio di sei ostaggi vivi previsto per sabato. Un problema in più per Israele, che deve fare i conti con il possibile ritorno del terrorismo sul suo territorio: tre bus sono esplosi a Bat Yam e secondo le prime ricostruzioni sarebbe opera di miliziani di Hamas provenienti dalla Cisgiordania, aiutati dall’Iran. Nonostante tutte queste difficoltà, sui media internazionali si continua a parlare di un nuovo ordine mediorientale che, però, fatica a intravedersi.
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