Una guida ai fatti della settimana nel Mediterraneo allargato e nel mondo musulmano attraverso la stampa araba

Ultimo aggiornamento: 02/10/2026 16:29:20

Martedì 29 settembre, Re Mohammed VI ha nominato Fatima Zahra Mansouri alla guida del governo, incaricandola di formare il nuovo esecutivo dopo la vittoria del Partito Autenticità e Modernità (PAM) alle elezioni parlamentari, nelle quali il partito ha ottenuto 97 seggi.

La nomina di una donna «rompe una barriera esistente fin dall’indipendenza», osserva Fikri Soussan, ricercatore dell’Università Sidi Mohamed Ben Abdellah di Fez, in un commento pubblicato dalla testata marocchina Al-Yaoum24. Secondo lo studioso, il carattere storico della nomina risiede anche nel fatto che Mansouri non è arrivata alla guida del governo attraverso «un’eccezione pensata appositamente per una donna», ma seguendo lo stesso percorso istituzionale dei suoi predecessori, in conformità con l’articolo 47 della Costituzione.

«La forza del simbolo, però, non deve oscurare la difficoltà del momento politico», avverte Soussan. La nuova premier dovrà infatti costruire una maggioranza e confrontarsi con un’opposizione non facile, che sarà probabilmente guidata dal Partito Giustizia e Sviluppo, passato dai 13 seggi del 2021 ai 54 ottenuti nelle ultime elezioni, e affiancato da una alleanza di sinistra potenzialmente più incisiva che in passato. Ma a pesare è soprattutto l’astensionismo, visto che soltanto continua a leggere

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