Ultimo aggiornamento: 07/02/2024 10:53:16

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L’ultimo, tragico, naufragio di una barca di migranti nel Mar Mediterraneo chiama tutti a un’assunzione di responsabilità. Per la sua complessità, il fenomeno migratorio ha bisogno di soluzioni di varia natura, che tengano conto dei fattori politici, sociali, economici e ambientali dei Paesi che vi sono implicati. Ma esso è innanzitutto un fatto umano che interpella la coscienza di ognuno.

 

Cristiani e musulmani dovrebbero sentirsi particolarmente toccati da questa realtà. Infatti, la maggior parte degli emigranti che cercano di raggiungere l’Europa sono persone di fede cristiana o musulmana, i territori nei quali transitano hanno una significativa presenza cristiana o musulmana e i luoghi da cui s’imbarcano sono perlopiù Paesi a maggioranza musulmana.

 

Negli ultimi anni il dialogo tra cristiani e musulmani è stato comprensibilmente incentrato su temi come la convivenza pacifica, la cittadinanza paritaria e la prevenzione della violenza religiosa, con la pubblicazione di documenti condivisi, prese di posizione e organizzazione di conferenze. Riteniamo che l’emigrazione, con tutte le sofferenze che l’accompagnano, meriti un’attenzione simile. Sono già molte le iniziative messe in campo in questo ambito da singole persone o realtà istituzionali, ma un’azione comune concorrerebbe ad approfondire le ragioni dell’amicizia islamo-cristiana.

 

Non è compito immediato delle autorità religiose e dei fedeli cristiani e musulmani suggerire soluzioni tecniche alle sfide che l’emigrazione comporta. Essi possono però intervenire sia a livello umanitario sia a quello culturale, contribuendo al dibattito su questo tema alla luce dei valori custoditi dalle loro tradizioni. Come afferma il Documento sulla Fratellanza Umana per la Pace Mondiale e la Convivenza Comune, firmato da Papa Francesco e dal Grande Imam di al-Azhar Ahmad al-Tayyib il 4 febbraio del 2019, «la fede porta il credente a vedere nell’altro un fratello da sostenere e da amare. Dalla fede in Dio, che ha creato l’universo, le creature e tutti gli esseri umani – uguali per la Sua Misericordia –, il credente è chiamato a esprimere questa fratellanza umana, salvaguardando il creato e tutto l’universo e sostenendo ogni persona, specialmente le più bisognose e povere».

 

Nell’enciclica Fratelli Tutti, inoltre, Papa Francesco ha evidenziato che l’emigrazione è sempre un’esperienza di sradicamento e ha quindi riaffermato «il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra». Allo stesso tempo, tuttavia, ha ricordato che molti «fuggono dalla guerra, da persecuzioni, da catastrofi naturali» mentre «altri, con pieno diritto, sono alla ricerca di opportunità per sé e per la propria famiglia. Sognano un futuro migliore e desiderano creare le condizioni perché si realizzi». 

 

Nel suo dispiegarsi l’emigrazione consiste di diverse fasi e investe una pluralità di soggetti. Per governarla occorre agire a ogni livello, a monte e a valle contemporaneamente: operare per cercare di rimuovere le cause che la generano, limitandone in questo modo la portata, e allo stesso tempo prevedere percorsi sicuri e forme adeguate di accoglienza e integrazione per le persone che decidono di lasciare il proprio Paese.

 

Cristiani e musulmani sono chiamati a dare il proprio contributo in ognuno di questi ambiti, impegnandosi contro le ingiustizie e l’oppressione che sono spesso alla base della decisione di partire, contrastando le chiusure nazionalistiche ed egoistiche che impediscono l’accoglienza e condannando l’azione senza scrupoli di trafficanti di uomini e scafisti che si arricchiscono sulla pelle dei migranti.

 

L’invito a una mobilitazione islamo-cristiana intorno a tali questioni non intende in alcun modo escludere o negare l’apporto di persone di altre tradizioni religiose e altre convinzioni, ma punta a fare in modo che un patrimonio spirituale e morale in parte condiviso tra cristiani e musulmani sia messo a servizio della vita buona di tutti.

 

 

Primi firmatari:

 

Angelo Scola - Fondatore di OASIS, Arcivescovo Emerito di Milano

Franco Agnesi - Vicario Generale della Diocesi di Milano

Nader Akkad - Imam della Grande Moschea di Roma, Copresidente Commissione internazionale Mariana Musulmano Cristiana

Ebrahim Ali - Presidente dei Giovani Musulmani d’Italia

Anders Cardinal Arborelius ocd - Bishop of Stockholm

Cenap Aydin - Istituto Tevere

Pierluigi Banna - Docente di Teologia presso l’Università Cattolica di Milano

Hanan Ben Rhouma - Rédactrice en chef de Saphirnews.com

Paolo Bizzeti - Vicario Apostolico dell’Anatolia

Francesca Bocca-Aldaqre - Direttrice Istituto di Studi Islamici Averroè di Piacenza

Riccardo Bonacina - Editorialista e Fondatore di Vita

Massimo Borghesi - Professore di Filosofia Morale presso l’Università di Perugia

Ivana Borsotto - Presidente FOCSIV Federazione degli organismi di volontariato internazionale di ispirazione cristiana

Luca Bressan - Vicario episcopale per la Cultura, la Carità, la Missione e l’Azione Sociale della Diocesi di Milano

Giovanni Bruno - Presidente Fondazione Banco Alimentare

Roberto Catalano - Già co-direttore del Centro Interreligioso del Movimento dei Focolari e docente di teor-etica all’Istituto Universitario Sophia

Khalid Chaouki - Giornalista, già presidente del Centro Islamico Culturale d’Italia

Massimo AbdAllah Cozzolino - Segretario Generale della Confederazione Islamica Italiana

Prof. Salim Daccache s.j. - USJ Beyrouth

Asmae Dachan - Giornalista e scrittrice

Ignazio De Francesco - Monaco della Piccola Famiglia dell’Annunziata

Jean Duchesne - Exécuteur littéraire du cardinal Lustiger, Observatoire Foi et Culture de la Conférence des évêques de France

Izzedin Elzir - Imam di Firenze

Wael Farouq - Docente di Letteratura araba presso l’Università Cattolica di Milano

Paul Hinder - Vicario Apostolico Emerito dell’Arabia meridionale

Marco Impagliazzo - Presidente della Comunità di sant’Egidio

Yassine Lafram - Presidente dell’UCOII

Cristóbal López Romero - Arcivescovo di Rabat

Claudio Lurati - Vicario Apostolico di Alessandria d’Egitto

Saifeddine Maaroufi - Imam di Lecce

Paolo Martinelli - Vicario Apostolico dell’Arabia meridionale

Salvatore Martinez - Presidente nazionale di Rinnovamento nello Spirito

Abd al-Ghafur Masotti - Referente dialogo interreligioso COREIS

Mario Mauro - Ex Ministro della Difesa

Claudio Monge - Direttore DoSt-I Istanbul

Abu Bakr Moretta - Presidente COREIS Comunità Religiosa Islamica Italiana

Karima Moual - Giornalista e scrittrice

Aziza Nevone - Coordinatrice COREIS programmi Integrazione

Andrea Pacini - Presidente della Commissione per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della Diocesi di Torino

Roberto Maria Pagani - Responsabile del servizio per l’Ecumenismo e il Dialogo della Diocesi di Milano

Yahya Pallavicini - Imam della Moschea al-Wahid, Milano COREIS

Jean Jacques Pérennès - Ecole biblique et archéologique française de Jérusalem

Paolo Pezzi - Arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca

Emmanuel Pisani - Directeur de l’Institut dominicain d’études orientales (Le Caire)

Pierbattista Pizzaballa - Patriarca di Gerusalemme dei Latini

Javier Prades - Rettore dell’Università San Dàmaso di Madrid

Romano Prodi - Già Presidente del Consiglio ed ex Presidente della Commissione Europea

Davide Prosperi - Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione

Giovanni Raimondi - Presidente della Fondazione Internazionale Oasis 

Giovanni Ramonda - Responsabile Generale dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII

Abdellah Redouane - Segretario Generale del Centro Islamico Culturale d’Italia

Gabriel Richi Alberti - Decano della Facoltà di Teologia dell’Università San Dàmaso di Madrid

Diego Sarriò Cucarella - Preside del PISAI

Bernhard Scholz - Presidente della Fondazione Meeting per l’Amicizia fra i Popoli

Giampaolo Silvestri - Segretario generale di Fondazione Avsi

Fiorenzo Tagliabue - CEO SEC Newgate

Younis Tawfiq - Giornalista e scrittore

David Thomas - Professor of Christianity and Islam at the University of Birmingham

Michel Younès - Professeur à l’Université catholique de Lyon

Gianni Zappa - Comunità San Paolo VI - Decano Centro Storico Milano

 

 

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