Il Cardinal Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, ha lanciato un forum che punta a rilanciare la vocazione universale della Città Santa. L’iniziativa coinvolge persone che non sono già d’accordo su tutto, ma si riconoscono in questa proposta culturale

Ultimo aggiornamento: 09/09/2026 17:08:11

«E ora i nostri piedi si fermano alle tue porte, Gerusalemme». È dal versetto due del Salmo 122 che il Cardinal Pierbattista Pizzaballa ha preso spunto per dare il nome al Forum per la vocazione universale di Gerusalemme che ha presentato pubblicamente il 7 settembre nella Città Santa. Si tratta di un tentativo – ha chiarito il Patriarca di Gerusalemme dei latini – di dar vita a una proposta culturale al tempo stesso solida dal punto di vista accademico e originale nei contenuti, a favore di un’opinione pubblica, in Terra Santa e altrove, che spesso non ascolta altro linguaggio che quello della contrapposizione reciproca.

L’ambizione del Forum ce la indica il testo originale del Salmo 122. Rispetto alla traduzione italiana alle tue porte, infatti, l’ebraico bi-shʿārayk è più preciso: nelle tue porte (E infatti l’arabo traduce fī abwābik e l’inglese, che dà poi il nome ufficiale all’iniziativa, Within your Gates). Nelle tue porte, dunque, significa dentro la realtà di Gerusalemme, non accanto ad essa. Il nome invita a tentare un discorso che entri, con pazienza e prudenza, nelle ferite di un conflitto apparentemente “intrattabile”, segnato com’è dal ricorso sempre più frequente a lessico e categorie religiose.

Il Forum, che può contare sul sostegno del Tantur Ecumenical Institute, il polo dell’Università di Notre Dame a Gerusalemme, è diretto da Daniel Schwake e intende radunare studiosi, uomini di religione e membri della società civile che non si arrendono alla retorica dell’esclusione, per raccontare iniziative che già esistono e al tempo stesso per suscitarne di nuove. Vorrebbe trovare parole nuove al posto di quelle mortali della guerra, ma anche di quelle logore di un discorso, anche cristiano, sulla Terra Santa che spesso non fa più presa perché fatica a tradurre in pratica i principi che enuncia.

Nel Forum non siedono persone che sono già d’accordo su tutto – sarebbe troppo facile – ma uomini e donne che si riconoscono nell’idea di una vocazione universale di Gerusalemme, sulla quale il Cardinal Pizzaballa ha molto insistito nella sua ultima lettera pastorale. In questo senso è significativo che il Comitato promotore veda, accanto al Patriarca, due ex-rettori, Sari Nusseibeh e Sarah Stroumsa, alla guida per molti anni rispettivamente dell’università araba al-Quds e dell’Università Ebraica di Gerusalemme, come pure una delle figure più autorevoli tra i cristiani di Terra Santa, Margaret Karram, originaria di Haifa e dal 2021 responsabile del Movimento dei Focolari. Personalmente, il coinvolgimento nel Comitato scientifico rappresenta il compimento di un antico desiderio di implicarsi maggiormente con la tradizione ebraica, così strettamente legata alla genesi dell’Islam, e con la città di Gerusalemme e la sua dimensione escatologica, affascinante e tremenda in ugual misura.

«Abbiamo già ricevuto delle lamentele, quindi siamo sulla buona strada», ha scherzato il Cardinale con i membri del comitato poco prima della presentazione ufficiale. Per poi aggiungere una preziosa indicazione di metodo, a partire da una citazione del libro dell’Esodo (24,7). Dopo aver ascoltato Mosè leggere il libro dell’alleanza, il popolo radunato alle pendici del monte Sinai risponde: «Tutto quello che il Signore ha detto noi lo faremo e lo ascolteremo» (naʿaśeh u-nišmaʿ). Qui ascolteremo vuol dire probabilmente “vi obbediremo”, ma il testo ebraico potrebbe nascondere – ha osservato il Patriarca – anche un’indicazione di metodo: prima si comincia a fare e poi, facendo, si capisce. È con questo spirito che Within your Gates inizia il suo cammino.

 

 

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