Rassegna stampa italiana ed estera dell’8 febbraio 2018
Ultimo aggiornamento: 22/04/2022 09:53:47
Dalla stampa italiana
Forze dell’aviazione americana hanno attaccato un convoglio militare governativo in Siria, uccidendo oltre cento soldati di Bashar Assad. Secondo quanto riporta Giordano Stabile su La Stampa le forze di Assad stavano muovendosi per attaccare le Sdf sostenute da Washington e impossessarsi dei pozzi petroliferi a est dell’Eufrate. Gli Stati Uniti hanno dichiarato di essere stati in contatto con Mosca prima, durante e dopo il raid.
Ieri il Tribunale antiterrorismo di Haripur, nella provincia pakistana di Khyber Pakhtunkhwa, ha emesso la sentenza di condanna contro gli assassini di Mashal Khan, lo studente pakistano linciato a morte per presunta blasfemia su Facebook. Samson Salamat, presidente del Rwadari Tehreek (Movimento per la tolleranza), ha dichiarato ad AsiaNews che “il verdetto è solo il primo passo, dovremo vedere come evolverà il caso davanti ai giudici supremi”.
Sono sei le vittime dell’ultima violazione del cessate-il-fuoco operata dal Pakistan nel Kashmir. L’India, come avviene di consueto in quell’area, ha risposto con le armi. Matteo Miavaldi su Eastwest spiega come la situazione politica interna dei due paesi contribuisce ad acuire le tensioni internazionali nel territorio conteso dal 1947.
Come scrive Marta Serafini sul Corriere della Sera, Isis ha iniziato a mostrare le donne impegnate in azioni di combattimento in Siria. Pur riservando una particolare attenzione alla componente femminile, Isis impegna le donne sul campo di battaglia “solo quando non sono possibili altre opzioni”.
Dalla stampa francofona
Marlène Panara, Le Point, ha intervistato Cris Beauchemin, specialista di migrazioni, a proposito dell’agenda africana sul fenomeno migratorio. I capi di stato africani hanno discusso il problema durante il vertice dell’Unione Africana che ha avuto luogo in gennaio ad Addis Abeba, Etiopia. Tra gli altri, il re del Marocco Mohammed VI ha parlato di ridefinire in maniera introspettiva e positiva il fenomeno delle migrazioni.
Secondo Augustin Codja, Jeune Afrique, la laicità è a un punto di svolta nei paesi africani. Non le resta, a suo avviso, che svincolarsi dal clientelismo politico. Leggi il suo interessante contributo.
Se gli algerini non hanno preso parte all’organizzazione dello Stato Islamico, probabilmente è a causa del “decennio nero”, della sanguinosa guerra che ha colpito il paese negli anni ’90. Elyamine Settoul propone il suo punto di vista su Géopolis.
Quali sono le fonti dell’Islam totalitario? Alexandre Del Valle analizza su Atlantico il percorso del totalitarismo islamista, che, a suo avviso, ha subito un processo di trasformazione profonda nei secoli di storia.
Dalla stampa anglofona
I partiti politici egiziani rinunciano a sfidare Sisi. Mentre tutti i possibili rivali del presidente si sono ritirati o sono stati spinti fuori dalla campagna elettorale, ci si chiede quale sarò il futuro dei partiti politici nel Paese (al-Monitor).
Il principe ereditario saudita controlla già i media nazionali. Ora rafforza ancora di più il suo controllo. Quando molti dei taycoon della stampa saudita sono finiti detenuti all'hotel Ritz-Carlton di Riad con altri 300 reali, funzionari e ricchi uomini di affari accusati di corruzione, in molti hanno pensato che l’uomo forte del regno, Mohamed bin Salman, miri a controllare anche l'intero mondo dei media del Paese. Niente di più falso, semplicemente perché lo controlla già (the Washington Post).
Al-Qaeda sta tentando di ricompattarsi in Tunisia dopo le sconfitte dello Stato Islamico, secondo alcune fonti. L’uccisione di un vertice del gruppo algerino da parte delle forze speciali poco dopo essere entrato di nascosto in Tunisia ha sollevato preoccupazioni di una possibile ricostituzione del gruppo nel Paese nordafricano in seguito ai colpi subiti dall’ISIS nella regione (Reuters).
Oltre cento combattenti legati al rais siriano Bashar el-Assad sono stati uccisi in un raid americano, dopo che le forze della coalizione a guida americana hanno sventato un importante attacco coordinato contro loro postazioni, hanno fatto sapere fonti militari degli Stati Uniti (Huffington Post).