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Religione e società

Famiglie ferite. La cura dei musulmani

Come la famiglia musulmana affronta l’incrinarsi dei rapporti tra gli sposi e con i figli? Suzi Ismail, grazie all’esperienza maturata al Center for muslim life (New Jersey) descrive quali fattori possono portare alla distruzione della famiglia e offre alcuni suggerimenti su come ricostruirla, anche a partire da un radicamento nella fede islamica.

Siamo distrutti. Non necessariamente come individui ma come collettività. Abbiamo smarrito la strada, i rapporti umani, la gerarchia delle priorità. Nel processo ciclico di perdita abbiamo perso anche la prospettiva su ciò che è importante e su ciò che significa essere famiglia.

 

Forse la nostra distruzione non risiede nel senso fisico della parola, e forse non risiede neppure nel senso spirituale in sé. In ogni caso non possiamo negare che ciò che abbiamo distrutto nelle nostre comunità musulmane è la dinamica della famiglia. La nostra fede ci insegna l’importanza di mantenere la cura (mawadda) e la misericordia (rahma) nelle nostre famiglie. Venendo meno la cura all’interno delle nostre famiglie, abbiamo spezzato anche il legame con le nostre comunità e gli uni gli altri nella società. La modalità con cui interagiamo gli uni con gli altri è la pietra d’angolo della società e la modalità con cui interagiamo con la nostra famiglia è la fondamenta di quella pietra d’angolo.

 

 

Il Profeta, la pace sia su di lui, ci ricorda, in quanto musulmani, che «il migliore di voi è colui che è migliore con la sua famiglia» (al-Tirmidhî, hadîth n. 3252). Quanti di noi possono affermare di vivere la loro vita in questo modo? Quanti di noi possono dire in onestà di riservare il sorriso più bello ai loro figli? Di riservare i toni più dolci al loro coniuge? Di conservare i complimenti più gentili ai propri genitori? Purtroppo in nome del comfort, della confidenza e della facilità molti di noi non riservano più la loro parte migliore alle proprie famiglie. Nelle nostre case diamo il minimo. Nel momento in cui smettiamo di essere il meglio per le nostre famiglie, tutta la parte migliore al loro interno inizia a morire.

 

 

È difficile accettare che oggi nelle nostre comunità ci sia un problema e che la radice di quel problema vada cercata all’interno delle nostre case. Ed è ancora più difficile riparare ciò che è rotto, se non riconosciamo prima il danno. Non amiamo sentirci dire che abbiamo trascurato una parte importante nel nostro essere. Perciò ci sentiamo amareggiati, feriti e privati di qualcosa anche se non sappiamo spiegare il perché.

 

Nell’oscurità del nostro grande vuoto ci troviamo a riflettere su che cosa abbiamo perso esattamente. Per quanto possa far male, il primo passo verso la guarigione è riconoscere la verità. E la verità è che siamo distrutti. La difficile domanda che dovremmo porci è se non sia troppo tardi per salvare i legami spezzati delle nostre famiglie. Possiamo sperare di ricostruire i legami spezzati?

 

 

Molti di noi a volte si chiedono come sia successo. Come ho fatto a rompere il rapporto con la mia famiglia? La rottura non avviene in una notte. È un processo insidioso di perdita e dolore. La follia del mondo e la convinzione che non abbiamo tempo per la famiglia si insinua nella nostra vita a piccoli passi, quando ancora siamo avvolti nella sicurezza filiale e ci sentiamo sicuri e confortati nei nostri legami. Seminare la discordia in famiglia oggi sembrerebbe essere il problema più diffuso in tutte le fedi. Allora come possiamo proteggerci dall’assalto della società alla famiglia? Come possiamo riconoscere i segni ed evitare ciò che oggi sembra inevitabile, che le famiglie si spacchino?

 

 

La rottura della famiglia non avviene all’improvviso. Avviene lentamente, quando i membri della famiglia più si sentono rassicurati, felici e sicuri nel proprio ambiente. Potrebbe iniziare attaccandosi sempre di più al cellulare. Una madre che controlla regolarmente i messaggi, le email e Facebook durante la cena, le partite di calcio o le riunioni di famiglia. La rottura della famiglia potrebbe inoltre dipendere dal fatto che il padre trascorre le notti in solitudine davanti al computer, i bambini sono costantemente connessi all’iPad, e gli adolescenti sono incollati a Internet, ai video games e alla tv. Tutta la famiglia è connessa, ma ai gadget e alla tecnologia, non gli uni con gli altri.

 

 

Il passo successivo verso la disgregazione della famiglia potrebbe essere la mancanza di comunicazione. Pian piano i genitori smettono di parlarsi, se non per urlare l’uno contro l’altro. A questo punto i figli non hanno più nulla da condividere con i genitori, preferendo condividere le loro idee con gli amici. Prima che qualcuno si renda conto di quanto sta accadendo gli adulti della famiglia cominciano a non parlare più con i loro genitori o con i loro fratelli per l’onere che le relazioni “vere” comportano.

 

 

Tutto questo non succede dall’oggi al domani, ma quando succede a noi, rimaniamo scioccati. Potremmo ritrovarci lontani dalle nostre relazioni e dare la colpa al lavoro, agli impegni pressanti, alla mancanza di tempo, e a milioni di altre scuse che la società fornisce opportunamente. Ancor prima di esserne cosciente, ti svegli e ti rendi conto di aver perso il senso della famiglia. Il marito e la moglie non hanno più condivisione. I figli si chiudono nelle loro stanze e cercano una guida negli amici e nelle pop star. E poi ci chiediamo perché? Dove sono finite le nostre famiglie? Come possiamo risolvere il problema? È troppo tardi?

 

 

Non è mai troppo tardi per riparare ciò che è rotto. Non è mai troppo tardi per raccogliere i cocci e ricostruire. Ecco alcuni passi che ci possono aiutare a ricostruire le nostre famiglie nella prospettiva musulmana, ma che possono essere intrapresi da tutti, indipendentemente dalla fede:

 

 

  • Staccare la spina: sforzatevi di disconnettervi dalla tecnologia che pervade le nostre vite. Non possiamo stabilire rapporti significativi con le nostre famiglie se finiamo sempre per connetterci con gli altri attraverso i dispositivi elettronici.
  • Comunicare: programmate il “tempo per parlare”. Questo è molto importante per il benessere della coppia e per i figli che imparano come relazionarsi con gli altri.
  • Rispetto: costruite il rispetto, l’amicizia e lo spirito di squadra col vostro coniuge, coi vostri genitori e i vostri figli. Cercate di essere sempre sulla stessa linea d’onda nell’educazione dei figli. Non lasciate che i vostri figli vi vedano divisi. Il vostro matrimonio dev’essere un luogo di fiducia, pace, tranquillità, cura e misericordia.
  • Sostegno: prendete coscienza del fatto che nessuno vive in una bolla. In quanto famiglia, dovete offrirvi l’un l’altro, dal più giovane al più vecchio, sostegno psicologico, fisico e finanziario.
  • Unione: non conducete vite separate. È certamente importante nutrire i propri interessi e prendere parte ad attività auto-arricchenti.

 

 

Tuttavia è altrettanto importante tornare sempre alla base, riconoscere il ruolo della famiglia nella vostra vita ed essere riconoscenti per il fatto di vivere con persone a cui state davvero a cuore. Essere responsabili: promuovete il senso di responsabilità nei vostri figli e nel coniuge. Quali sono i diritti e le responsabilità in una famiglia? Come può ciascuno di voi farsene carico? Il Corano ordina di essere buoni con i genitori. Siate un esempio per i vostri figli e non trascurate le vostre responsabilità in famiglia. «Il tuo Signore ha decretato che non adoriate altri che Lui, e che trattiate bene i vostri genitori. Se uno di essi, o ambedue, raggiungo presso di te la vecchiaia, non dir loro: “Uff!”, non li rimproverare, ma dì loro parole di dolcezza. Inclina davanti a loro mansueto l’ala della sottomissione e dì: “Signore, abbi pietà di loro, come essi han fatto con me, allevandomi quando ero piccino!” Meglio conosce il vostro Signore quello che avete in cuore, se voi siete buoni, e in verità. Egli fu sempre indulgente a chi spesso torna pentito» (17,23-25).

 

Riparare ciò che è stato rotto: riconoscete e risolvete ciò che è andato storto nella vostra famiglia. Parlate franchezza col vostro coniuge e coi vostri figli del perché sentite che la vostra famiglia sta cadendo a pezzi. Non auto-assolvetevi. La famiglia deve lavorare insieme, come gli ingranaggi in una macchina ben oliata. Se una parte della macchina non funziona correttamente, le altre parti devono unirsi per farla funzionare. Ja‘abir bin Muntam ha riportato che il Profeta, la pace sia su di lui, disse: «Colui che spezza i legami familiari non entrerà nel Paradiso» (Bukharî e Muslim). Non insistete a spezzare il legame famigliare.

 

 

Aspettarsi l’inaspettato: imparate a lasciar correre. Siate saldi nella fede e affidatevi a Dio solo, nel bene e nel male. La vita famigliare non è sempre un viaggio tranquillo. Occorre avere i giusti compagni sulla nave mentre solcate mari agitati. Come musulmani crediamo che «con l’avversità viene la gioia» (94,6). Lasciate che la bellezza di questo versetto coranico permei la vostra vita e filtri attraverso tutto ciò che sperimentate con la vostra famiglia. La vita famigliare è il viaggio e la destinazione. Godetevi ogni momento e riconoscete che la vita non sarà sempre perfetta, ma è perfettamente imperfetta così com’è.

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