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Religione e società

“Ebrei, cristiani e musulmani, usciti dalle mani dell'unico creatore ci riconosciamo fratelli nella comune umanità”

Il messaggio del Cardinal Scola ai musulmani per la fine del Ramadan

Carissime/i fedeli musulmane/i della Diocesi di Milano,

 

 

unisco al messaggio del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso i miei personali auguri e quelli dei cattolici ambrosiani in occasione del digiuno di Ramadan 2014.

 

Ebrei, cristiani e musulmani, usciti dalle mani dell’unico Creatore ci riconosciamo fratelli nella comune umanità e condividiamo lo stesso impegno nel servizio verso le nostre comunità e la società civile.

 

Auspico che il prossimo anno sociale ci veda gli uni accanto agli altri in iniziative volte ad accrescere la conoscenza e il rispetto reciproci oltre che ad alleviare le tante forme di disagio e di bisogno che l’attuale congiuntura economica ha purtroppo incrementato in tutto il mondo.

 

 

Un pensiero particolare ai vostri Paesi d’origine, specialmente quelli in cui la pace continua ad essere gravemente minacciata a motivo di crisi politiche purtroppo accompagnate da pesanti e ripetuti atti di ingiustizia, di violenza e di persecuzione.

 

Uomini delle religioni e di buona volontà: facciamo nostro l’appello del Santo Padre Francesco: “La violenza non si vince con la violenza. La violenza si vince con la pace”.

 

Possa l’Altissimo accogliere le nostre preghiere e le nostre penitenze come offerta a Lui gradita per il bene nostro e di tutti i fratelli uomini.

 

 

+ Angelo card. Scola

 

Arcivescovo di Milano

 

 

Leggi anche il Messaggio del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.

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