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Cristiani nel mondo musulmano

Costruire per restare

Nahla Baghado

Costruire per restare

 

è un movimento che raggruppa fedeli cristiani d'Aleppo in Siria che credono in Dio e nel loro paese e che vogliono restare nella terra che li ha visti nascere e li ha nutriti, fin dai loro più remoti antenati, spiritualmente, culturalmente e materialmente, di generazione in generazione.

 

Ragion d'essere del movimento

 

 

In questi ultimi anni la Siria, e in particolare Aleppo, hanno visto partire un gran numero di fedeli cristiani in direzione dell'Occidente. La Chiesa ha preso coscienza dei pericoli insiti in tale fenomeno, sia sul piano sociale e umano che su quello ecclesiale e nazionale. Una partenza sostenuta di cristiani porterebbe un colpo fatale alla presenza bimillenaria della Chiesa nel paese che ha visto nascere il Cristianesimo, compromettendo una missione di presenza e testimonianza in ambiente musulmano per la quale la Provvidenza ha saputo preservare indenni comunità ecclesiali significative e ben vive nel paese.

 

Lettere pastorali, discorsi e appelli d'ogni provenienza rivolti ai fedeli non sono stati in grado d'arrestare le partenze e si sono rivelati sterili. I problemi sociali, materiali e professionali che i giovani affrontano nel paese e la mancanza di prospettive per un futuro migliore li preoccupano e impediscono ogni riflessione serena che potrebbe fornire ragioni significative per non partire! Essi vedono pochi motivi di speranza sul posto per il loro avvenire, privi come sono di motivazioni solide che giustifichino il prezzo da pagare per restare.

 

Iniziativa in vista d'una soluzione

 

 

Di fronte a questa situazione, il Metropolita J. C. Jeanbart, Arcivescovo d'Aleppo, s'è reso conto come pastore che occorreva cambiare qualcosa nel modo d'agire per porre rimedio al problema e che i discorsi in quanto tali restano inefficaci e inutili se non sono sostenuti da un'azione concreta e sistematica. Quest'azione va studiata dopo una concertazione con gli interessati, che devono essere implicati per primi, e va pianificata ed eseguita insieme ai giovani stessi, per offrire loro di che fondare una famiglia, sistemarsi e vivere dignitosamente nel loro proprio paese. Per ciò si rivela indispensabile una sinergia che coordini l'apporto e la partecipazione di tutte le forze della comunità! Ecco perché è stato necessario fare appello a un certo numero di persone che credessero nell'importanza della presenza cristiana in Siria e accettassero d'impegnarsi per agire in questo senso. Un buon numero di persone, giovani e meno giovani, hanno risposto positivamente all'appello. Dodici tra loro sono stati invitati a lavorare alla preparazione di un'assemblea nel corso della quale si annuncerà ufficialmente il lancio di questo movimento, aperto a tutti coloro che vogliono costruire per restare.

 

Strutture e organizzazione

 

 

Il movimento vuole restare semplice e flessibile nelle sue strutture, essendo specifico e limitato negli obiettivi. È nato per rispondere a un problema preciso - l'emigrazione - ed è la soluzione di questo stesso problema che determina sia gli elementi costitutivi sia l'orientamento dei diversi programmi d'azione.

 

Il Consiglio Generale, tra cui è scelto un Comitato esecutivo, ha un compito di sondaggio e riflessione, organizzazione e messa in comune dell'apporto dei membri affiliati, per mettere tutto al servizio del movimento, al fine di migliorare la resa delle diverse attività. Non si tratta dunque di un "direttorio", ma piuttosto di un "osservatorio" e in qualche modo di un ufficio d'informazione, documentazione, collegamento e coordinazione.

 

La partecipazione è aperta a tutti gli adulti che vogliano agire in modo serio per aiutare i cristiani a restare in Siria. La diversità della situazione professionale, accademica o di stato civile e sociale dei membri riflette le condizioni effettive dei destinatari dell'azione del movimento e non fa che renderla ancor più efficace, in quanto adeguata ai veri bisogni della gente. Il numero dei partecipanti alla campagna resta aperto, perché più membri attivi vi saranno, più operatori saranno a disposizione e più il progetto potrà avanzare. Costruire significa certamente edificare case, scuole, strutture di servizio, ma anche formare una società ringiovanita e vigorosa, animata da idee positive, dal valore dell'applicazione al lavoro ben fatto e da un senso di responsabilità sociale e di solidarietà che inviti all'apertura agli altri e alla generosità, fondamento di ogni società in cui diverse componenti vivano in pace e serenità le une accanto alle altre.

 

Per raggiungere quest'obiettivo, Costruire per restare intende sviluppare progetti d'abitazione, incoraggiare la promozione dell'insegnamento, delle cure mediche, dei centri per la gioventù, organizzare convegni e conferenze sul tema, condurre campagne di sensibilizzazione e stampare ufficialmente delle pubblicazioni. Intraprendendo tutte queste attività, il movimento spera di poter cambiare qualche cosa e ridare ai nostri giovani delle ragioni per vivere oggi nel loro paese e per avanzare con coraggio verso un avvenire pieno di promesse in un paese ricco e in pieno sviluppo.

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