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Medio Oriente e Africa

Due lettere da Aleppo – Per non dimenticare la Siria

Anche se è quasi scomparsa dalla stampa internazionale, la crisi siriana non accenna a risolversi. Tra le zone dei combattimenti più violenti Aleppo, la grande città del nord, un tempo sede di una numerosa comunità cristiana e oggi contesa tra ribelli e lealisti. Riceviamo e pubblichiamo queste due e-mail.

Chi scrive prima della guerra aveva un buon lavoro che gli dava da vivere e non avrebbe mai pensato di lasciare il suo Paese. Non è partito con i primi profughi, ma oggi la situazione sembra diventata insostenibile.

 

 

15 aprile 2014

 

 

[…] In queste condizioni durissime non sentiamo affatto avvicinarsi la Pasqua, perché siamo in una situazione difficilissima, in particolare ad Aleppo in questi giorni. Da una settimana soffriamo per una lunga interruzione dell’elettricità e dell’acqua e i generi alimentari faticano ad arrivare in città a causa dei violenti scontri che si svolgono lungo le vie di accesso. Questo ha causato un aumento pazzesco dei prezzi dei generi alimentari. La vita è diventata difficilissima, una famiglia come la mia per vivere ha ormai bisogno di 400 euro al mese. Ma come sai io non ho lavoro da più di un anno e mezzo. Per questo vorrei domandarti come posso ottenere un visto per me e la mia famiglia verso il vostro Paese, almeno fino a quando finirà la guerra da noi. […] Vi auguro di stare bene e in pace.

 

 

28 aprile 2014

 

 

[…] Noi da 10 giorni siamo senza elettricità e acqua. È la crisi più dura che abbiamo vissuto, a causa dell’interruzione dell’elettricità e dell’acqua e dell’aumento del costo dei generi alimentari e della casa. Ieri ad Aleppo c’è stata una grande esplosione, grandissima, ha provocato una scossa terribile. Stiamo pensando di uscire dalla città, ma prima di tutto non abbiamo i soldi necessari per farlo. Poi ci ho messo tutta la vita per costruirmi la casa ed è veramente difficile lasciarla con una tale facilità. Aspettiamo almeno che le cose si calmino e che la strada ritorni sicura per il Libano. […] Buona Pasqua a voi. Pregate perché abbiamo pace e sicurezza.

 

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