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Religione e società

Tra uguaglianza di genere e Islam: i femminismi in Marocco

Un gruppo di donne a Fes [Oasis]

Il rapporto tra istanze femministe, politiche statali e Islam rappresenta un punto di vista privilegiato per comprendere la complessa situazione del regno maghrebino

Questo articolo è pubblicato in Oasis 30. Leggi il sommario

Ultimo aggiornamento: 21/01/2020 10:30:28

Il rapporto tra istanze femministe, politiche statali e Islam rappresenta un punto di vista privilegiato per comprendere la complessa situazione del regno maghrebino. I movimenti per i diritti delle donne, sia quelli laici che quelli d’ispirazione islamica, mettono infatti in discussione i fondamenti sociali e religiosi del Paese. La monarchia ha recepito alcune delle loro rivendicazioni, dando vita tra l’altro a nuove forme di autorità religiosa femminile, ma secondo logiche che servono a rafforzare la sua stabilità.

 

A seguito delle proteste di piazza del 2011, animate dal cosiddetto movimento del 20 Febbraio, in Marocco è stata approvata una nuova Costituzione, calata dall’alto, che sancisce un principio per cui si sono battute a lungo alcune organizzazioni della società civile, per lo più di stampo femminista: l’uguaglianza di genere. A pochi anni di distanza, tuttavia, il Marocco è ancora lontano da un adeguamento di leggi e norme sociali a tale principio, che molte realtà progressiste considerano invece fondamentale per la tanto ambita quanto incompiuta “transizione democratica” del Paese[1]. A fronte di un simile fermento, il rapporto tra istanze femministe, politiche di genere e Islam, ossia tra le rivendicazioni di un’uguaglianza sostanziale tra uomini e donne, le riforme statali tese a garantire una maggiore tutela dei diritti di quest’ultime e l’uso politico della religione, sembra essere un campo d’osservazione significativo per comprendere la complessa congiuntura attuale, in cui rivendicazioni dal basso per il cambiamento democratico dello Stato e per la giustizia socio-economica si scontrano con una gestione autocratica del potere da parte dell’élites vicine alla famiglia reale, che si serve dell’Islam per garantire lo status quo.

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Per citare questo articolo

 

Riferimento al formato cartaceo:

Sara Borrillo, Tra uguaglianza di genere e Islam: i femminismi in Marocco, «Oasis», anno XV, n. 30, dicembre 2019, pp. 69-78.

 

Riferimento al formato digitale:

Sara Borrillo, Tra uguaglianza di genere e Islam: i femminismi in Marocco, «Oasis» [online], pubblicato il 10 dicembre 2019, URL: https://www.oasiscenter.eu/it/femminismo-marocco-islam-uguaglianza-genere.

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