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Cristiani nel mondo musulmano

In Sud Sudan: la radio che ascolta

José Vieira

Mama Muna Hassen Jalal è una vedova di 40 anni con sette figli da crescere a suo carico a Juba, nel Sud Sudan. Benché sia musulmana la sua radio è sempre sintonizzata su Radio Bakhita 91 FM, un'emittente cattolica che ha iniziato a testare il suo segnale il 24 dicembre 2006 e ha cominciato le sue trasmissioni regolari l'8 febbraio 2007. «Mi piace ascoltare Radio Bakhita perchè, tramite essa, conosci ciò che pensa la gente, cosa ci interessa», spiega Mama Muna. È una ascoltatrice attiva e la sua voce è sempre in onda, perchè chiama per fornire una nota di saggezza al tema della giornata. «Mi piace dare la mia visione per raccontare la verità», aggiunge con un'espressione radiosa. «Bakhita è differente dalle altre emittenti: mette tutto sul tavolo e gli ascoltatori possono esprimere ciò che sentono senza paura».

 

Le suore missionarie comboniane e i missionari comboniani hanno celebrato la canonizzazione del loro fondatore con l'apertura di una rete radio di otto stazioni nel Sudan meridionale e sulle montagne Nuba. Radio Bakhita è la stazione più importante della rete radio cattolica del Sudan. Radio Bakhita trasmette a Juba per Juba. Lo scopo della sua missione, come esprime lo slogan dell'emittente, è: «Fornire un forum per i cittadini di Juba e delle aree circostanti per esprimere se stessi come persone e come Chiesa». Radio Bakhita fa questo attraverso una varietà di programmi rivolti ai giovani, alle donne e ai bambini per produrre riconciliazione e guarire dalle ferite della guerra. Il Sudan meridionale è stato in guerra in alterni periodi dagli anni '50, anche prima dell'indipendenza.

 

Janet è una giovane commessa che accoglie i clienti ad una stazione di servizio di Juba. Un giorno, mentre stavo pagando il mio conto, mi accorsi che era sintonizzata su Radio Bakhita. Le chiesi perchè ascoltasse Bakhita. «È diversa!», fu la sua pronta risposta. «Ha buona musica e presentatori molto bravi». I presentatori di Bakhita sono giovani che hanno seguito un corso di formazione da maggio 2006. La maggior parte non sapeva utilizzare il computer. Ora sono dei maghi nel loro lavoro: preparano i loro programmi, poi li mandano in onda dal vivo o li registrano e li trasmettono.

 

Milania Hito è co-presentatrice di Juba Sunrise. Il programma va in onda dalle sette alle dieci, dal lunedì al venerdì. Milania e Stephen scelgono solitamente una questione scottante per ogni trasmissione.

 

«Selezioniamo argomenti che riguardano la nostra comunità: lo sviluppo, la riconciliazione, la realizzazione del Comprehensive Peace Agreement», precisa Melania. «Gli argomenti che discutiamo generano interesse e gli ascoltatori al telefono ci riportano pareri diversi. Alcuni di loro sono persone che occupano posizioni importanti nella società e nel governo».

 

Il Comprehensive Peace Agreement è stato firmato il 9 gennaio 2005 tra il governo del Sudan e il Movimento Armato di Liberazione del popolo sudanese. Mette fine alla seconda guerra civile, che è iniziata nel 1984 e ha lasciato due milioni di morti e quattro milioni di profughi.

 

«Diciamo di noi che siamo la voce della Chiesa. Ma attraverso la nostra radio gli ascoltatori possono dar voce alle loro opinioni ed esprimere anche i loro punti di vista. Certamente questa non è solo la voce della Chiesa. È anche la voce di coloro che sono senza voce», conclude Milania.

 

Musica e benedizioni

 

Patrick O.C. è il principale DJ dell'emittente. Dirige due programmi: «Music and Rhythms of Africa» and «Echoes of the Night soft music with inspirational thoughts».

 

Patrick dice che ciò che gli piace è l'interazione con gli ascoltatori e i suoi ospiti. È un musicista e anche un attore. Quando presenta i musicisti africani descrive anche i loro paesi. In «Echoes of the Night » suona specialmente musica gospel mista a brevi riflessioni su un dato argomento. «Le idee e la musica che condivido con la gente rimangono parte di me», dice O.C.

 

Vita e gioventù

 

Il DJ Julia, un'alta e radiosa giovane donna, con una fantastica voce radiofonica, presenta due programmi sulla gioventù: «Youth & Life» sulle questioni più richieste dai giovanissimi e «The joy of living» sulla formazione umana e sui valori per i giovani. Julia afferma che «Radio Bakhita trasmette messaggi di vitale importanza agli ascoltatori attraverso brevi racconti». Per questo è la prima a tenere alto lo spirito e la voglia di lavorare sodo nell'emittente e a trasmettere messaggi positivi alla gente.

 

Programmi di preghiera

 

Peter Wani, un ascoltatore regolare di Radio Bakhita, dice che l'emittente gli piace per i programmi. Le trasmissioni giovanili che «parlano della vita dei giovani e di come loro credono di essere» sono in cima alle sue preferenze. Gli piacciono anche quelli che lui chiama i programmi di preghiera, che «coinvolgono quelli che non frequentano la chiesa».

 

Radio Bakhita, come voce della Chiesa, trasmette alcuni programmi religiosi, specialmente di domenica. In alcune comunità che i preti o i catechisti non riescono a raggiungere ci si raduna intorno alla radio per mettersi in ascolto delle trasmissioni domenicali di Radio Bakhita. «Da qui possiamo ascoltare la Parola di Dio, l'omelia e i nostri canti preferiti gospel e corali».

 

Le trasmissioni giornaliere di Radio Bakhita dalle 7.00 del mattino alle 13.00 e dalle 16.00 alle 22.30- iniziano con una preghiera e si concludono con una benedizione. «God's Word for you Today», presenta la lettura della liturgia giornaliera e una breve riflessione proposta da sacerdoti, suore e un pastore evangelico. «Know your Faith» mira a costruire la Chiesa che Dio vuole da noi. Affronta un vasto assortimento di temi dalla catechetica alla morale e alla dottrina sociale della Chiesa. Di domenica l'emittente trasmette dal vivo parte della Messa in arabo dalla cattedrale. Nel pomeriggio propone alcune riflessioni sulle letture domenicali raccolte dalle differenti parrocchie della città e dall'African Service della Radio Vaticana. Tre giorni alla settimana le trasmissioni terminano con la preghiera del rosario.

 

Le notizie

 

Apollonia Matia è il direttore del Juba's Post, il solo giornale pubblicato nella capitale del Sud Sudan. Apollonia ascolta Radio Bakhita specialmente alla sera, dopo il lavoro quotidiano nel suo ufficio del settimanale di Juba. « Oltre agli aspetti spirituali della radio, mi piace che dia spunti illuminanti sulle norme sociali e che aiuti la gente a cambiare rispetta alla passata esperienza», dice la signora Matia. E aggiunge: «L'interazione in radio con diverse persone attraverso il cellulare o il telefono di casa è una grande conquista e aiuta le persone a cambiare le proprie opinioni offrendo una visione diversa delle cose».

 

Essendo uno dei giornalisti più professionali in città, Apollonia è molto attenta all'informazione. «Un'altra grande conquista di Radio Bakhita è il fatto di essere assai migliorata nelle notizie. Precedentemente i notiziari si focalizzavano sulle notizie estere. Ma adesso tre quarti del notiziario tratta di fatti locali. Incoraggio Radio Bakhita a continuare su questa strada, concentrandosi sulle notizie locali e aggiornandole continuamente, il che è molto utile per gli archivi».

 

Radio Bakhita trasmette giornalmente il servizio notizie preparato dalla redazione della Sudan Catholic Radio Network e dalla Radio Vaticana.

 

Sfide

 

A dirigere Radio Bakhita c'è Cecilia Sierra Salcido. Questa suora comboniana quarantenne originaria del Messico ha trascorso i suoi ultimi otto anni sia nel Nord che nel Sud Sudan. Suor Cecilia ha conseguito la laurea in comunicazione e giornalismo negli Stati Uniti e ha diretto gli uffici della comunicazione nell'Arcidiocesi di Khartoum e nella diocesi di Wau.

 

Dà tutta se stessa con entusiasmo e dedizione a Radio Bakhita. Per prima si è lasciata coinvolgere nei corsi di formazione per lo staff potenziale. Adesso gestisce l'emittente e ha il compito di assicurare che la radio sia a livello delle sfide che la realtà pone.

 

«Il Sudan meridionale è in una fase di transizione e la situazione è molto delicata», spiega suor Cecilia. E aggiunge: «Come direttrice di questa emittente nella capitale del territorio meridionale, uno degli incarichi che adempio con attenzione è supervisionare e monitorare gli argomenti e il contenuto dei nostri programmi. So che fermezza e accortezza sono elementi essenziali per lanciare un messaggio nella sconfortante situazione della regione».

 

Suor Cecilia riconosce che le sfide da affrontare per Radio Bakhita sono molte. «La nostra emittente è in onda da circa dieci mesi e il nostro personale e gli stagisti lottano ogni giorno per svilupparne il potenziale tra un disservizio e l'altro. L'elettricità che va e che viene, l'insicurezza e la mancanza di strutture adeguate in una città e in un paese in formazione sono ulteriori ostacoli».

 

«I nostri ascolti e l'importanza in città si accrescono ogni giorno; e nelle varie crisi politiche e sociali in cui la città di Juba è stata coinvolta, sento la responsabilità e il potere connessi alla lavorazione e al caricamento di una trasmissione, fino a premere il pulsante e farla trasmettere», confessa con il suo ampio e solare sorriso.

 

Le sfide sono molte e la strada che ha davanti è davvero impegnativa. Ma Radio Bakhita ha dimostrato nei suoi dieci mesi in onda che è possibile ottenere risultati concreti. Nella sua esperienza di radiotrasmissione, ha dimostrato che si può realmente incrementare il processo di riconciliazione, sviluppo e pace in un paese che è, al momento attuale, di fronte alla minaccia di un nuovo conflitto.

 

La rete radio cattolica del Sudan

 

 

Benché Bakhita sia la sola emittente stabile in onda della rete cattolica radio del Sudan, avrà presto alcune sorelle. Le stazioni di Yei e Torit stanno quasi per essere attivate. La stazione radio sulle montagne Nuba sta per nascere. Yambio, Wau, Malakal e Rumbek sono ancora in preparazione, ma la rete dovrebbe essere pienamente operativa prima del referendum per la "auto-determinazione" nel 2011. La rete sta inoltre creando un centro di formazione a Juba per preparare presentatori e giornalisti per le emittenti. Il corso di un anno è riconosciuto dall'Università Tangaza di Nairobi- Kenya.

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