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Islam

Passato e presente delle scuole religiose sciite

Due studenti della hawza Feyziyya [Mostafameraji - Wikimedia Commons]

La hawza ‘ilmiyya è incentrata sul rapporto personale tra il maestro e il discepolo, ma nel tempo quest’istituzione si è trasformata, fino a diventare un centro di formazione superiore

Questo articolo è pubblicato in Oasis 29. Leggi il sommario

Ultimo aggiornamento: 08/10/2019 08:55:18

Nello sciismo, la trasmissione del sapere avviene principalmente attraverso la hawza. Incentrata sul rapporto personale tra il maestro e il discepolo, nel corso di dieci secoli di esistenza quest’istituzione si è significativamente trasformata, fino a diventare un centro di formazione superiore altamente specializzato. Se Najaf, in Iraq, rimane un polo fondamentale per gli studi religiosi, e Qom, in Iran, può beneficiare delle risorse messe a disposizione dalla Repubblica Islamica, l’educazione sciita sembra oggi proiettata verso una spiccata internazionalizzazione.

 

La madrasa è personale: implica cioè la trasmissione diretta dal maestro autorevole al discepolo Nell’universo religioso dell’Islam sciita[1], con il termine hawza ‘ilmiyya (letteralmente, “circolo della conoscenza”) si indica oggi sia l’istituzione cui compete l’organizzazione e l’amministrazione dei centri di educazione religiosa superiore, sia il complesso architettonico o il singolo istituto in cui questa educazione viene dispensata. Nel secondo caso, esso è pertanto sovrapponibile a quello, più tradizionale e non limitato al contesto sciita, di madrasa, ancora usato in alcuni casi nel mondo sciita anche se meno frequentemente del termine hawza[2]. A volte tradotta come “seminario” o “collegio teologico”, per analogia con il mondo cattolico[3], tale denominazione non è del tutto corretta sia perché il sacerdozio cristiano non è equiparabile al magistero fondamentalmente docente degli ulema, sia per la diversa enfasi posta sul principale oggetto di studio delle due istituzioni, che sono rispettivamente la teologia e la giurisprudenza (fiqh). Impropria risulta anche la traduzione “scuola coranica”, con la quale si indicano, soprattutto nei media occidentali, le istituzioni di formazione religiosa del mondo musulmano, e dunque anche dello sciismo. Infatti, se è vero che scuole coraniche, dedicate soprattutto alla conoscenza di base e alla memorizzazione del Corano, esistono in tutto il mondo musulmano, occorre tuttavia considerare che la madrasa come istituzione di istruzione superiore offre una varietà di insegnamenti vasta e sofisticata, di cui le scienze propriamente coraniche costituiscono solo una parte. Questo è particolarmente vero nel caso della madrasa sciita, nella quale il corpus tradizionale dei detti autorevoli – hadīth, riwāyāt – ha una posizione importante tanto quanto il Libro, e a volte anche di più.

 

Lo sciismo e la trasmissione del sapere

Le fonti sciite contemporanee tendono, con qualche eccezione, a estendere anacronisticamente fino alle origini dell’Islam un’idea di hawza che si è invece significativamente trasformata nel tempo, fino a diventare una vera e propria istituzione di educazione superiore altamente specializzata e diversificata. Eppure, se l’affermazione, frequente nelle suddette fonti, che “la prima hawza fu la moschea del Profeta a Medina” appare poco accurata dal punto di vista storico, è comunque vero che il modello di trasmissione della conoscenza rappresentato da Muhammad (e dai dodici Imam dello sciismo) rimase un esempio paradigmatico nel corso della storia dell’evoluzione della madrasa. In questo senso, la madrasa è personale: implica cioè la trasmissione diretta dal maestro autorevole al discepolo, configurando una catena il più possibile intatta di “permessi di trasmettere” (ijāza) le diverse scienze religiose. Anche nella hawza ‘ilmiyya contemporanea, benché i livelli introduttivi tendano a essere istituzionalizzati e sottoposti a un controllo formale e burocratico dell’istituto (per mezzo di esami o certificati), i livelli superiori rimangono incentrati sull’insegnamento e sul processo di abilitazione individuale da parte di un giurista autorizzato (mujtahid).

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Per citare questo articolo

 

Riferimento al formato cartaceo:

Alessandro Cancian, Passato e presente delle scuole religiose sciite, «Oasis», anno XV, n. 29, luglio 2019, pp. 69-76.

 

Riferimento al formato digitale:

Alessandro Cancian, Passato e presente delle scuole religiose sciite, «Oasis» [online], pubblicato il 13 settembre 2019, URL: https://www.oasiscenter.eu/it/origine-sviluppo-scuole-religiose-sciite.

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