Autore: Craig Calhoun, Mark Juegensmeyer,  Jonathan Van Antwerpen (a cura di) 
Titolo: Rethinking Secularism 
Editore: Oxford University Press, New York 2011

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Ultimo aggiornamento: 22/04/2022 09:36:00

l tema del rapporto fra religione e politica ha riguadagnato nel corso degli ultimi anni una centralità a lungo sconosciuta, dando vita a un ampio dibattito che ha toccato in modo particolare gli Stati Uniti e l’Europa, ma che di fatto si estende in misura crescente a una prospettiva globale. In un quadro animato da avvenimenti politici, mutamenti economici e questioni etiche emergenti, la ricaduta sociale delle visioni di carattere religioso occupa di nuovo centralmente la scena. Per questo, a dispetto di una lettura che tradizionalmente connotava i processi storici in atto nel senso di un’univoca e inarrestabile secolarizzazione, si è affermata una più complessa comprensione, nella quale il significato pubblico della religione si trasforma e si frammenta ma non tramonta. All’interno di tale prospettiva si è sviluppato un ampio movimento di approfondimenti che ha riguardato tutti gli ambiti disciplinari nei quali tali questioni trovano -collocazione, dalla teoria politica all’etica pubblica, dal diritto alla sociologia, dall’antropologia alla teologia. Il presente volume raccoglie un insieme di saggi sviluppati a partire da un progetto di ricerca interdisciplinare sui significati e le trasformazioni della dimensione secolare, intesa ampiamente come polo dialettico della dimensione religiosa in quanto tale. La pluralità dei contributi mette in luce in modo convincente la molteplicità di aspetti racchiusi entro la cornice del secolare, molteplicità non a caso parallela a quella caratteristica del fenomeno religioso, ma spesso non altrettanto rilevata e discussa. Il “secolare”, dunque, viene analizzato come concetto inizialmente interno alla vicenda della riflessione cristiana e successivamente diventato chiave di lettura di una contrapposizione fra sfere di vita sociale distinte, ma anche nell’accezione della “laicità”, intesa come progetto culturale di limitazione e ostilità nei confronti del religioso o, infine, in quanto “secolarizzazione”, come categoria interpretativa dei macrofenomeni sociali e politici di emarginazione del ruolo delle religioni. Ciascuno di questi diversi usi del concetto apre, peraltro, un ulteriore livello di distinzioni e sfumature. Si tratta di un’ampia esplorazione che si fa particolarmente interessante nell’ambito politico, per esempio nella discussione dei concetti normativi di laïcité e di tolleranza religiosa. Uno spazio specifico e significativo viene inoltre dedicato da alcuni saggi all’analisi della -posizione di Charles Taylor, autore a sua volta presente con un proprio contributo nel quale riprende alcune tesi fondamentali del suo importante testo L’età secolare. Il filosofo canadese offre una lettura del fenomeno della secolarizzazione come una delle dinamiche fondamentali della modernità, ove la prospettiva religiosa sul mondo viene spodestata dal proprio ruolo architettonico per diventare un’opzione fra altre. Per altro verso, Taylor osserva anche come il quadro contemporaneo, proprio in quanto figlio di tale evoluzione storica, richieda oggi alla prospettiva secolare un’analoga messa in discussione che ne dischiuda le pluralità e le ambiguità a partire dalla consapevolezza che il fenomeno religioso non è semplicemente “sottraibile” all’orizzonte pubblico, in quando profondamente e spesso nascostamente implicato con l’intero antropologico e sociale. Nel complesso il volume costituisce un ricco contributo al dibattito su un’area tematica in questo momento cruciale per tutti coloro che abbiano a cuore la comprensione della realtà sociale, del momento storico, del fenomeno religioso. La pluralità delle posizioni e degli approcci disciplinari gode di un’unità della prospettiva di ricerca che tiene lontano con successo il rischio della frammentarietà, facendo del volume una lettura non solo efficacemente analitica ma anche genuinamente innovativa.

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