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Cristiani nel mondo musulmano

Una nuova università cattolica a Juba, segno di speranza per i giovani

La St. Mary University è una realtà nuova a Juba, una speranza concreta per i giovani. Inaugurata lo scorso settembre in una cerimonia ricca di colori e alla quale hanno preso parte il Vescovo di Juba, il Ministro del Governement of Southern Sudan (GoSS) per le Pari Opportunità, il Welfare e gli Affari religiosi, il Ministro dell’Educazione dello Stato del Central Equatoria, e molti rappresentanti della Chiesa e della società civile, essa è stata costruito nella zona di Uratuna dall’Organizzazione di Volontariato per la Cooperazione Internazionale (OVCI), una ONG cattolica italiana fondata dall’associazione secolare Nostra Famiglia. Franca Cattorini, rappresentante della OVCI nel paese, ha dichiarato nel suo discorso di apertura che l’inaugurazione è stata un fatto storico eccezionale: 13 studenti stanno già frequentando i corsi nel College di Scienze della riabilitazione dal marzo 2009. L’università è stata fondata come risultato di una lunga e amichevole collaborazione tra l’OVCI e l’Arcidiocesi di Juba e il suo scopo è chiaro: la ricostruzione del Sudan del sud e l’aiuto nel preparare le nuove generazioni ad assumersi la responsabilità del loro futuro.

 

 

Il Ministro dell’Educazione del Central Equatoria, Stephen Lemi, ha dichiarato che la St. Mary university è un segno dell’impegno della Chiesa per l’educazione nel Sudan del sud. In una lezione sul tema “L’educazione rende cittadini migliori”, Il ministro del GoSS per le Pari opportunità, il Welfare e gli Affari religiosi, Mary Kiden Gimbo, ha lodato il ruolo giocato dalla Chiesa nel garantire il benessere del popolo del Sudan del sud durante la guerra. Il ministro ha notato che durante la guerra civile le scuole dell’area controllata dal Sudan People Liberation Army (SPLA) erano gestite dalla Chiesa, un fatto che dimostra l’impegno di quest’ultima nell’educazione dei bambini del Sudan del sud e il supporto dato dalla Chiesa nell’assistenza sanitaria delle popolazioni della regione e al processo di pace che ha posto fine ai 21 anni di una guerra civile che ha ucciso più di 2 milioni di persone e ne ha costrette più di 4 milioni ad andarsene.

 

 

L’Arcivescovo Paolino Lukudu Loro, che è il Gran Cancelliere della St. Mary University e capo della Chiesa cattolica nel Sudan del sud, ha osservato che il programma educativo della Chiesa cattolica ha raggiunto il suo apice con la fondazione della St. Mary University e della Catholic University of Sudan di Juba, prevista per prima della guerra ma realizzatasi solo il settembre scorso: «oggi – ha aggiunto – la Chiesa cattolica gestisce non solo asili, scuole elementari e scuole secondarie, ma anche facoltà universitarie». La St. Mary University, un campus in grado di offrire strutture moderne per gli studenti, comprese quelle per l’alloggio, avranno tre college principali: Scienze della riabilitazione, Servizio sociale e Scienze della Formazione.

 

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