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Islam

L’Arabia Saudita resterà wahhabita

Mohammad bin Salman [US Department of State]

Nella visione riformatrice del principe Muhammad Bin Salman gioca un ruolo importante la religione

Questo articolo è pubblicato in Oasis 27. Leggi il sommario

Ultimo aggiornamento: 10/03/2020 14:26:33

Nella visione riformatrice del principe Muhammad Bin Salman gioca un ruolo importante la religione. L’erede al trono promette di tornare alla “moderazione” precedente al 1979, anno della grande trasformazione. Ma è decisamente presto per parlare della de-wahhabizzazione del Regno. Nel corso della storia gli ulema sauditi hanno sempre saputo adattarsi ai cambiamenti, perché tutto rimanesse come prima.

 

Con l’ascesa fulminea del principe Muhammad Bin Salman (MBS) una nuova pagina sembra aprirsi nella storia dell’Arabia Saudita. Il nuovo uomo forte di Riyadh ha imposto uno stile completamente diverso: le sue dichiarazioni quanto meno roboanti ne rivelano improvvisamente l’ambizione, e cioè riconfigurare il campo sociale saudita per monopolizzare il potere. Per realizzare il suo sogno assolutista, MBS dovrà impossessarsi della sfera politica, economica e diplomatica del Paese, ma soprattutto controllare la risorsa simbolica più importante del Regno: la religione. In questo campo diverse sue affermazioni – sostenere un Islam moderato – e diversi suoi gesti – permettere alle donne di guidare – sono stati interpretati come segni precursori di un progetto inedito, profondamente rivoluzionario: la de-wahhabizzazione della società e del regime. Ma una volta presa la distanza necessaria e superata l’euforia del momento, che cosa pensare veramente di questo progetto? Osservare da più vicino le variabili storiche e sociologiche che pesano sulle scelte di MBS consente di definirle meglio, collocandole allo stesso tempo nella storia lunga del Paese.

 

Un’alleanza indefettibile

 

In realtà i tentativi di normalizzazione, se non di emarginazione, del wahhabismo non sono nuovi: si radicano infatti nella turbolenta storia politico-religiosa dell’entità saudita. Nata nella seconda metà del XVIII secolo nell’Arabia centrale, questa teocrazia legittima le sue ambizioni egemoniche fondandosi su una dottrina letteralista e messianica, il wahhabismo, che è una riedizione della scuola giuridica e teologica hanbalita.

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Per citare questo articolo

 

Riferimento al formato cartaceo:

Nabil Mouline, L’Arabia Saudita resterà wahhabita, «Oasis», anno XIV, n. 27, luglio 2018, pp. 58-64.

 

Riferimento al formato digitale:

Nabil Mouline, L’Arabia Saudita resterà wahhabita, «Oasis» [online], pubblicato il 3 settembre 2018, URL: https://www.oasiscenter.eu/it/arabia-saudita-muhammad-bin-salman-riforma-islam.