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Islam

La legittima pluralità dell’autorità sunnita

Ulema nella biblioteca abbaside. Illustrazione di Yahyà al-Wasiti (1237)

Dopo la morte di Muhammad l’autorità si è frammentata tra diverse persone e diverse discipline. Si è così aperta la strada a un pluralismo interpretativo dei testi rivelati

Questo articolo è pubblicato in Oasis 27. Leggi il sommario

Ultimo aggiornamento: 12/04/2019 14:42:38

Nel Sunnismo, la distanza abissale tra Dio e l’uomo ha impedito l’emergere di figure che potessero presentarsi come interpreti infallibili della rivelazione. Dopo la morte di Muhammad, ultimo tramite tra il Creatore e le creature, nessun individuo ha potuto ereditarne l’autorità, che si è frammentata tra diverse persone e diverse discipline. Si è così aperta la strada a un pluralismo interpretativo dei testi rivelati che gli ulema hanno tentato di arginare, senza mai eliminarlo del tutto.

 

Sempre più spesso, studiosi, opinionisti, i musulmani stessi e molti altri si chiedono se l’Islam sia in crisi. Chi risponde affermativamente postula che l’assenza di un’autorità unica abbia portato alla proliferazione di autorità in concorrenza tra loro. Uno degli argomenti più stringenti in questo senso è stato avanzato nel 2002 da Richard Bulliet, il celebre storico dell’Islam:

La crisi odierna scaturisce in parte dalla struttura stessa dell’Islam – una fede priva di confessioni definite, gerarchie e istituzioni centralizzate. L’assenza di queste strutture è stata un elemento di forza che ha consentito a questa fede di adattarsi alle condizioni locali e diffondersi in tutto il mondo. Ma è anche una debolezza che rende difficile per i musulmani parlare con una voce sola su questioni importanti, per stabilire cos’è e cosa non è vero Islam. La debolezza strutturale dell’Islam è stata enormemente amplificata da una serie di forze storiche che hanno progressivamente compromesso l’autorità delle sue guide tradizionali, in Medio Oriente e altrove. Gli imam e i mufti, che in passato avevano plasmato le visioni del mondo dei musulmani comuni, sono stati messi in ombra da figure più innovative e spesso radicali, con radici molto meno profonde nella tradizione. La crisi ha tre cause storiche correlate: la marginalizzazione delle autorità musulmane tradizionali nel corso dell’ultimo secolo e mezzo; l’ascesa di nuove autorità con credenziali inferiori ma più abili a usare la stampa e, più recentemente, i media digitali; infine la diffusione dell’alfabetizzazione di massa nel mondo musulmano, che ha messo gli scritti di queste nuove autorità a disposizione di nuovi e vasti pubblici[1].

Per Bulliet la crisi dell’autorità è un risultato della struttura politica dell’Islam che, a suo dire, rifiuta «confessioni definite, gerarchie e istituzioni centralizzate». Questa struttura, che storicamente ha saputo gestire la diversità, non sarebbe in grado di far fronte alle grandi differenze provocate dall’ascesa di nuove autorità, dell’informazione a stampa, e dall’alfabetizzazione di massa.

 

Pur concordando parzialmente con la valutazione di Bulliet circa la proliferazione delle autorità in epoca moderna, non condivido la prospettiva dalla quale egli analizza la questione. Bulliet inizia infatti affermando che l’odierna crisi dell’autorità nell’Islam è la conseguenza naturale di una mancanza strutturale (sebbene non utilizzi termini così secchi), che fatica ad armonizzare prospettive e ideologie concorrenti. Ciò presuppone che l’Islam abbia sempre sofferto di una mancanza o fragilità nella nozione di autorità e che le condizioni della modernità non abbiano fatto altro che esacerbare ulteriormente questo «problema strutturale». Direi invece che, benché l’autorità religiosa non fosse centralizzata allo stesso modo in cui lo era nella Chiesa cattolica, esisteva nell’Islam classico un robusto concetto di autorità e, accanto a questo, diversi meccanismi per gestire la pluralità. 

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Per citare questo articolo

 

Riferimento al formato cartaceo:

Sohaira Z. M. Siddiqui, La legittima pluralità dell’autorità sunnita, «Oasis», anno XIV, n. 27, luglio 2018, pp. 14-30.

 

Riferimento al formato digitale:

Sohaira Z. M. Siddiqui, La legittima pluralità dell’autorità sunnita, «Oasis» [online], pubblicato il 30 agosto 2018, URL: https://www.oasiscenter.eu/it/islam-sunnita-molte-autorita.

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