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Religione e società

I volti diversi del femminismo islamico in Europa

Una donna musulmana in un parco di Londra [Edy Kurnia - Pexels]

Crescono le iniziative che offrono una rilettura dell’Islam secondo una prospettiva di genere. E con esso, aumentano anche i dibattiti

Questo articolo è pubblicato in Oasis 30. Leggi il sommario

Ultimo aggiornamento: 11/12/2019 15:20:29

Nell’ultimo decennio è comparso un numero significativo di moschee guidate da donne, come la Inclusive mosque initiative nel Regno Unito, la Moschea aperta in Svizzera, la Moschea Mariam in Danimarca, la Moschea Ibn Rushd-Goethe in Germania e la Moschea Fatima in Francia, solo per ricordarne alcune. Tuttavia, le riletture dell’Islam secondo una prospettiva di genere avvengono anche al di fuori di queste istituzioni.

 

In un dibattito che ha avuto luogo il 23 marzo 2019, dopo la proiezione de Il riformista – un documentario sull’apertura della Moschea Mariam a Copenhagen – un’attrice e studentessa, Asil al-Asadi, ha manifestato la sua preoccupazione circa l’eventualità di innamorarsi di un non-musulmano:

«Ho raggiunto i 22 anni e ho molta paura di innamorarmi di un non-musulmano, perché questo determinerà se dovrò iniziare una lotta oppure no. Ho dovuto fare delle ricerche in proposito, per capire che posizione prendere nel caso in cui ciò dovesse avvenire»[1]

I musulmani costituiscono poco più del 5% della popolazione danese: c’è dunque una possibilità molto alta che al-Asadi, così come molte altre musulmane europee, si innamori di un non-musulmano ed è per questo che la ragazza ha fatto le sue ricerche sul tema. Ha riletto le norme sul matrimonio islamico e ha concluso che il divieto di sposare un uomo non-musulmano non è più valido nella società contemporanea, dal momento che le circostanze sono cambiate rispetto ai tempi di Muhammad. Questo tipo di interpretazioni è facilmente disponibile su internet e nella sempre più abbondante letteratura femminista islamica, che rilegge il Corano e le tradizioni su Muhammad (gli hadīth) da una prospettiva femminile.

Il tentativo di cambiare la percezione dei matrimoni interreligiosi tra una musulmana e un non-musulmano è molto più urgente in Danimarca che in Egitto

Le opinioni di al-Asadi sul matrimonio interreligioso non sono un caso isolato. In un sondaggio condotto tra i musulmani danesi a partire dal 2015, il 43,7% degli intervistati ha risposto affermativamente alla domanda «Accetteresti che tua figlia sposi un non-musulmano?»[2]. Peraltro il dibattito non è solo europeo: nel 2008, i famosi attori egiziani Adel Emam e Omar Sharif comparivano nel film Hassan e Marcus, nel quale i loro figli, una donna musulmana e un uomo cristiano, s’innamoravano una dell’altro. Il film ha suscitato un dibattito acceso sul matrimonio interreligioso e sulla coesistenza pacifica tra cristiani e musulmani in Egitto.

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Per citare questo articolo

 

Riferimento al formato cartaceo:

Jesper Petersen, I volti diversi del femminismo islamico in Europa, «Oasis», anno XV, n. 30, dicembre 2019, pp. 52-60.

 

Riferimento al formato digitale:

Jesper Petersen, I volti diversi del femminismo islamico in Europa, «Oasis» [online], pubblicato il 10 dicembre 2019, URL: https://www.oasiscenter.eu/it/femminismo-islamico-europa-caratteristiche-dibattiti.

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