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Eventi

L’ospitalità sacra. Un valore comune a cristiani e musulmani

Tre pellegrini annunciano ad Abramo la nascita di Isacco, Alexandr Ivanov

Ultimo aggiornamento: 17/10/2018 17:36:46

Giovedì 18 ottobre alle 20.30

Casa della Cultura Musulmana, Via Padova 144 - Milano

 

La crescente presenza straniera in Italia solleva questioni decisive, che vanno ben oltre l’accoglienza, per investire la dimensione della cittadinanza e dell’inclusione. Tuttavia, nel legittimo dibattito sulle forme più adeguate per realizzare questi obiettivi, non si dovrebbe mai dimenticare che «la civiltà ha compiuto un passo decisivo il giorno in cui lo straniero, da nemico è diventato ospite, cioè il giorno in cui la comunità umana è stata creata» (Jean Daniélou).

 

Nella società plurale di cui il Cardinal Angelo Scola parla già da molti anni, credenti cristiani, musulmani ed ebrei condividono il modello dell’ospitalità sacra, quella di Abramo. Un valore – più che una semplice pratica – su cui riflettere, proprio mentre si avvia a conclusione a Milano il Sinodo minore “Chiesa dalle genti”.

 

L’incontro è realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo nell’ambito del progetto di ricerca Crisi e rinnovamento nell’Islam contemporaneo. Interverranno Martino Diez, Direttore scientifico di Oasis, Benaissa Bounegab, Presidente della Casa della Cultura Musulmana. Modererà il dibattito Nibras Asfa, Coordinatrice dei Giovani della Casa della Cultura Musulmana.

 

Iscriviti qui all’evento.

 

Ecco alcune letture consigliate in preparazione all’incontro:

 

L’ospitalità, pilastro dell’etica araba e islamica, Martino Diez

La generosità è mossa dall’ansia di sfuggire al grande abisso della morte

 

Le gesta del capo tribù generoso, testi di Ibn Qutayba

Dalla figura leggendaria di Hātim, l’accoglienza è eretta a chiave di volta del sistema etico islamico. E tuttavia l’Islam di questa ospitalità preciserà anche i limiti: tre giorni, «dopo è carità»

 

Prendere sul serio l’esistenza dell’altro, Claudio Monge op

Pensare teologicamente l’accoglienza a partire dall’esperienza dell’incontro, nello sforzo comune di costruzione di una cittadinanza inclusiva

 

Una grande realtà umanatesto di Jean Daniélou

Normalmente, il fuggiasco, l’errante, lo straniero, se lo si incontra, lo si uccide. E il capovolgimento avviene il giorno in cui, al contrario, lo si accoglie come un ospite e come un inviato da Dio

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